02/12/2007 - Altri articoli dello stesso autore Nando Caligola
La famiglia Mazza – Ovvero Il Superficiale comics numero zero
Siamo lieti di presentarvi in anteprima assoluta l’unica autentica striscia superficiale.
Nata dalla fantasia del Caligola, narra le piccole grandi avventure quotidiane della famiglia Mazza: una famiglia come tante, in una casa come tante di una città come tante. Una famiglia mediocre insomma, che però, siamo certi, vi conquisterà colla sua innata simpatia, veicolata dagli inconfondibili tratti somatici dei suoi membri.
Come tutti i personaggi delle strisce, anche quelli della famiglia Mazza si sono evoluti nel tempo, subendo cambiamenti più o meno marcati. Quella che vi mostriamo in anteprima è la striscia pilota, molto scarna (ricordate le prime avventure di Topolino - Mickey Mouse?), ma che mostra già chiari aspetto e carattere dei protagonisti. Buona lettura.

 
11/09/2007 - Altri articoli dello stesso autore Gianduia Balengo
Prima lezione del corso “Simpatia” del Prof. Tiberio Scoriacci
L’Emerito Prof. Tiberio Scoriacci insegna da svariati anni Storia della Simpatia presso l’Università degli Studi di Milano. La sua problematicità nell’affrontare scientificamente le difficoltà dell’esistenza, nonché la sua rinomata abilità nei confronti dell’urgente dramma della “simpatia”, lo hanno reso un nome assai importante nel mondo intellettuale di Milano: da tempo, uomini e donne, bambini e bambine, anziani e anziane seguono i suoi corsi, apprendendo le migliori tattiche di simpatia che ci siano sulla Terra. Ma come dimenticare, eeeeh? Come dimenticare le pubblicazioni dello Scoriacci come il monumentale “Simpatia” (1979), il tragico “Sono simpatico?” (1985) o, ancor di più, l’iracondo “Lei non è simpatico!” (1997). A pochi giorni dal nuovo best seller “Sembri simpatica”, Il Superficiale ha ottenuto in anteprima alcuni passaggi della sua nuova opera.

 
05/09/2007 - Altri articoli dello stesso autore Anonimo
Americani e gavettoni: uno spunto per una riflessione di politica internazionale
Un lettore ci scrive:


Immarcescibile «Il Superficiale»,
di fronte a casa mia sono venuti ad abitare alcuni studenti di nazionalità statunitense, e l’altra sera sono rimasti sul balcone fino a tardi, vociando rumorosamente con altri loro conterranei che erano invece sotto in strada. Giacché ero in vacanza non mi hanno dato alcun fastidio, ma tutto ciò mi ha fatto pensare al luogo comune sugli italiani caciaroni.

Comunque non è questo il punto. A un bel momento, uno di quelli sul balcone ha tirato una secchiata d’acqua a quelli di sotto, così per gioco. Un gesto del genere rivolto ad un italiano, provoca di solito l’incendio dei citofoni o la distruzione delle fioriere se si è tra sconosciuti, una serie di insulti con probabili cori da stadio se si è tra amici. Invece è stato tutto un fiorire di risate e di “Oh, my God!”.

 
12/08/2007 - Altri articoli dello stesso autore Antonello da Messina
Ho fatto tredici: pizza per tutti!
Ricordate il riso ripieno di Delitto al ristorante cinese, farcito chicco a chicco dal grande Tomas Milian con un look tipo Gamon ma senza spada (“ah… Chicco di liso, folmichina, legale… Chicco di liso, folmichina, legale…”)? Quisquilie e pinzillacchere di fronte alla pizza più costosa del mondo! La prepara Renato Viola, per sedici milioni e rotti delle vecchie lire: una pizza di 20 cm da dividere tra due commensali (casomai foste a dieta), con caviale rarissimo, cognac introvabile e quant’altro di meglio ci sia sul pianeta. Comodamente a casa vostra (http://www.renatoviola.it).

Non ci interessa, qui, stabilire se 8300 € per una pizza (in due) sia un prezzo concorrenziale: visto che l’Occidente, per battere i paesi emergenti, deve — pare — puntare sull’eccellenza e non sull’abbattimento dei costi di produzione, direi che siamo sulla buona strada; né ci interessa dare giudizi morali sui mangiatori di tali pizze: se invece della macchina nuova volete farvi una superpizza, avete tutto il nostro appoggio (a conti fatti, inquinerete di meno nonostante uno dei caviali debba arrivare dalle acque iraniane).

 
12/08/2007 - Altri articoli dello stesso autore Nando Caligola
Le favole superficiali — Il bambino piccolo piccolo taglialegna
Un giorno il bambino piccolo piccolo era intento a cantare le sue filastrocche nella cameretta. Faceva freddo e fuori era un cumulo di neve. Il bambino piccolo piccolo tremava e, mentre dolcemente fischiettava, cercava di coprirsi con quei pochi cenci che la povertà dei suoi genitori permetteva.
Il padre, con fare severo, gli impose di uscire fuori e di andare nel bosco per recuperar un po’ di legna. Ed il bambino piccolo piccolo ubbidì.


 
12/08/2007 - Altri articoli dello stesso autore Anonimo
«A Pinerolo!»
Riceviamo e pubblichiamo, sebbene il linguaggio di questa lettera e l'educazione del suo autore non siano in linea con quelli dei nostri abituali lettori.

Spettabile «Il Superficiale»,
sono un cittadino di Pinerolo (TO), e quest’estate ho deciso di trascorrere la settimana di Ferragosto a casa. L’intenzione era godere della proverbiale quiete della val Chisone, lontana dal turismo di massa e dal suo fastidioso portato di caos e sporcizia, e di raggiungere solo tra qualche giorno mete più “movimentate”.
Purtroppo, anche a causa dell’immobilismo dell’amministrazione locale, mi trovo invece alle prese con un’orda di giovani, per lo più dediti alla droga, che hanno scelto la nostra tranquilla cittadina per organizzare un rave party. Vi lascio immaginare la rabbia del dover avere a che fare con la musica a tutto volume fino all’alba — musica oltretutto che definirei come minimo inascoltabile —, del dover rinunciare alle serene passeggiate nei boschi, diventati stanze da letto e toilettes all’aria aperta, del dover infine temere per la mia persona e le mie cose, alla mercé di questi vandali impasticcati. (Continua....)

 
12/08/2007 - Altri articoli dello stesso autore Antonello da Messina
Una vacanza del cactus
È cominciato l’esodo, le strade traboccano di automobili, i centri commerciali traboccano di anziani, le spiagge traboccano di bagnanti, i luoghi esclusivi traboccano di bistronzi.
La nostra Redazione, dopo una estenuante riunione di condominio, ha deciso che passerà la settimana di Ferragosto presso la Casa Vacanze Cactus: i litigi continueranno ma beneficeremo dello iodio.
Ci è sembrato giusto, però, pensare anche ai nostri affezionati lettori, proponendo alcuni giochini per passare qualche momento lieto sotto l’ombrellone o, per chi le vacanze non le fa in questo periodo o non le fa affatto, comodamente seduti alla scrivania. E per i più piccini, una favola del caro Caligola, che le buone mamme superficiali leggeranno loro preferibilmente dopo pranzo, rendendo meno pesante l’attesa per fare il bagno. Insomma, a differenza delle rubriche internettare più blasonate, «Il Superficiale» non vi lascia soli nemmeno ad agosto.

 
Questo sito viene aggiornato in base alla disponibilità degli autori (e all'esito della loro continua lotta contro la propria pigrizia); non è in alcun modo un periodico né un prodotto editoriale. Termini quali "redazione" o "articoli" sono da intendersi in modo del tutto scherzoso e autoironico, così come l'espressione "periodico per l'uomo mediocre" con cui talvolta viene definito il sito stesso. I commenti sono di responsabilità dei rispettivi autori.

Dove non specificato altrimenti, i testi di questo sito sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons Ciò, in estrema sintesi, significa che potete utilizzare liberamente i contenuti di questo sito a fini non commerciali. Ogni contenuto estraneo al dominio de "Il Superficiale" non è soggetto alla licenza sopra citata ed appartiene al rispettivo autore. Email: ilsuperficiale@ilsuperficiale.it
Indice del NumeroIndice del Numero

Lo zombie della porta accanto
Clicca sulla locandina per vederla ingrandita


Rassegna stampa: quello che avreste potuto leggere sul Superficiale e invece è successo davvero
Aggiornata all'11 ottobre 2011



Twitter Updates

    follow me on Twitter






    È necessario Adobe Flash Player per visualizzare questo contenuto