24/03/2006 - Altri articoli dello stesso autore Alberto G. Barullo
A volte ritornano
A grande richiesta torna sul Superficiale il "mirror" del sito sempreverde del mitico "Asian Prince", in una scintillante e nuovissima edizione in Pdf.
Dico "a grande richiesta" perchè, a distanza di una paio d'anni buoni da quando era stato messo "off-line", ancora qualche migliaio di persone al mese passano da queste parti a cercarlo: potenza di Google.

Insomma: buona lettura all'indirizzo

http://www.ilsuperficiale.it/asianprince213/index.html

 
22/03/2006 - Altri articoli dello stesso autore Alberto G. Barullo
La favola del cittadino ossessionato dall’influenza aviaria
C’era una volta un cittadino ossessionato dai pericoli relativi all’influenza aviaria dei polli.

Al di fuori di questo non lo preoccupava nulla: della guerra nucleare non gliene faceva un baffo, con la mucca pazza ci si puliva il culo e dell’haidyesse non-gliene-poteva-ffreggà-de-meno.

Il cittadino in questione era un po’ burino.

 
14/03/2006 - Altri articoli dello stesso autore Alberto G. Barullo
Amarcord Elettorale

 
01/03/2006 - Altri articoli dello stesso autore Lino Preti
Il Commissario Carletto Brambilla detto Cicianebbia e i delitti del 381
381 colpi di machete: la donna era conciata un po’ male. A mollo in due pozze di sangue: una del diametro di 46 cm, l’altra giungeva a 48,3.
Il commissario Carletto Brambilla detto Cicianebbia - per via delle sue origini meneghine - trascrisse meticolosamente la seconda cifra sul suo taccuino: registrava i record relativi alla sua professione. Una volta in pensione, li avrebbe pubblicati in una sorta di ‘Guinness dei primati polizieschi’. Ignorava che non sarebbe mai giunto a quella età: sarebbe morto precocemente stroncato da un’overdose di noccioline americane e cocacola durante un appostamento notturno. (Glielo anticipo qui per pura cattiveria)

Difficile intuire l’identità del cadavere, per via dell’efferato sminuzzamento; ma il commissario Brambilla non ebbe dubbi, leggendo la carta d’identità trovata nella borsetta lì accanto: era una donna. ‘Segni particolari’ – lesse – ‘Una profonda cicatrice sul mento’. Un destino.

 
22/02/2006 - Altri articoli dello stesso autore L'Uomo con il Megafono
Ricevuto e Pubblicato - L'Uomo con il Megafono
Cari amici e supporter, vi importuno un'altra volta (ma prometto che è forse l'ultima) per farvi sapere che oggi l'Uomo col Megafono è di nuovo protagonista su TeleBlogo con una meravigliosa intervista alla DavoPalla. :)

http://www.teleblogo.it/post/154/lunedi-20-febbraio

 
22/02/2006 - Altri articoli dello stesso autore Attilio Torello
Aspettando wurstel e crauti mi faccio un kebab!
Arcistufo di ascoltare sterili profezie sulla prossima formazione azzurra che giocherà al Mondiale germanico, ho deciso di seguire da vicino la Coppa d’Africa.
Rivoltomi all’agenzia di viaggio prediletta ho chiesto un biglietto per il paese che ospita la competizione calcistica clou del Continente Nero. Come al solito quell’ignorante di Pino mi ha spedito in Benin invece che nella terra dei faraoni. Cazzo, mi son detto, oltre che essere un ignorante spropositato in materia calcistica lo è anche in geografia: era meglio se avesse continuato a fare il barbiere alla stazione, rapando teste di skins e militari in partenza per la naja.

 
15/02/2006 - Altri articoli dello stesso autore L'Intervistatore
Berlusconi rivela: ho salvato Coccolone!
Più rivoluzionario di Napoleone, più misericordioso di Gesù Cristo, più indomito di Churchill, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi decide per una volta di non ritrarsi dai mezzi di comunicazione e di svelare i suoi pensieri più intimi al giornale che maggiormente si avvicina al suo credo, Il Superficiale.

Dopo aver risollevato le sorti dell’Italia, portandola a primeggiare in tutti i campi e rendendola la potenza economica numero uno del mondo, il Premier, con una certa timidezza e modestia, si racconta ai nostri microfoni e, in particolar modo, confessa di aver liberato lui in persona Coccolone (http://www.ilsuperficiale.it/?numero=14), restituendolo alla sua vita quotidiana a Pontirolo Nuovo.

Ma non rubiamo altro spazio alle interessanti parole di questo personaggio simbolo dell’Italia contemporanea. Buona lettura a tutti!

 
24/02/2006 - Altri articoli dello stesso autore Alberto G. Barullo
Ricevuto e Pubblicato - Baciamo le Mani
Venerdì 24 febbraio alle ore 18:00 presso l'Atelier La Lucciola, in via Narciso Cozzo 9 (a pochi passi dal Teatro Massimo), a Palermo, sarà presentato il settimo numero del periodico "Pizzino - un mese di satira, spamming con sarde e affucanotizie", edito dall'Associazione culturale Scomunicazione.
Verrà presentato il nuovo numero: "DOTTOR JEKYLL E MISTER MAFIEN". Il programma della manifestazione lo potete scaricare a questo indirizzo:
http://www.ilsuperficiale.it/pizzino0206.pdf

 
02/05/2006 - Altri articoli dello stesso autore Wassily Kulo Kakaric
luminare bulgaro sostiene: "Ceusescu cammina fra noi"
Vulgata Krastocev, 102 anni a giugno, nonostante la veneranda età non ha ancora rinunciato alla familiare cattedra di Massoneria delle Dinamiche Economiche presso all’Università di Sofia, dove insegna dal 1989.

La lunga carriera del professore inizia nel 1924 quando, ventenne neolaureato in Costruttivismo delle Relazioni Sociali nella lontana Mosca, è a sorpresa l’unico scienziato ad avere il privilegio di sottoporre ad indagine scientifica la salma del defunto Vladimir Ilic Lenin. Proprio dalla ghiandola pineale del patriarca comunista, Krastocev estrae il principio attivo del controverso “Comunex” – la “Pillola Socialista della Felicità” o “Acido Rosso” – che per trent’anni circa, dal anni 1940 al 1973, fu somministrato a milioni giovani dei paesi del blocco sovietico.

Studioso eclettico, dai molteplici interessi, contribuisce in prima persona ai più maestosi progetti di sviluppo dell'Unione Sovietica degli anni '60 e '70: il trasferimento della Grande Muraglia alle porte di Mosca (il progetto non fu tuttavia mai realizzato), il riversamento delle acque del Mar Nero nel Mar Caspio e viceversa del 1962, e la faraonica rotazione di 2,3° dell'intera città di Stalingrado realizzata fra il 1970 ed il 1972.

Ha appena pubblicato il saggio "Capitale e Mesmerismo", nel quale vengono ricostruiti gli ultimi giorni di vita del "satrapo ignorante" Nicolae Ceausescu, fucilato - ma l'autore sostiene trattarsi di una messa in scena - il 25 dicembre del 1989.

 
15/02/2006 18:51:02 - Altri articoli dello stesso autore Antonello da Messina
L’aviaria, finalmente!
Dopo mesi di attesa, l’influenza dei polli è arrivata anche da noi. Grazie alla sua posizione geografica, l’Italia è da sempre cerniera tra Oriente e Occidente e, come trampolino verso l’Europa entro-cortina, come si sarebbe detto un tempo, l’H5N1 ha scelto la nostra bella penisola.

Non sono tutte rose e fiori, però: col virus è arrivata anche la paura del contagio. Il ministro (nulla di strano: come ricorda il Vergassola ci fu chi nominò senatore un cavallo…) Storace rassicura: «nessun pericolo per i consumatori!». Ma dopo poche ore una precisazione: «l’importante è non toccare gli animali morti».

Dopo un attimo di panico gli italiani, popolo arguto e dalle trovate geniali, fanno due più due e trovano la soluzione al problema: mangiare polli vivi!

 
17/02/2006 - Altri articoli dello stesso autore Alberto G. Barullo
The Incredible Propaganda Museum




In collaborazione con "Il Superficiale", The Incredible Spam Musem
(http://www.theincrediblespammuseum.com) ha aggiunto al sito una nuova sezione dedicata alle elezioni politiche italiane, colte dal punto di vista delle email "che girano" e delle fotografie dei manifesti elettorali per le strade italiane.

L'iniziativa è del tutto sperimentale e non sappiamo bene dove si vada a parere; in ogni caso, se avete del materiale del genere fra la vosta posta - di ogni colore politico, nei limiti del contestare civile, se possibile - siete caldamente inviati a spedircelo a ilsuperficiale@ilsuperficiale.it.


 
13/02/2006 - Altri articoli dello stesso autore Wassily Kulo Kakaric
lo stato superficiale delle cose
Il titolo del numero trae ispirazione da
un filmaccio di culto di Ruggero Deodato,
"Cannibal Holocaust" (http://www.imdb.com/title/tt0078935/). Come ogni film dell'orrore, e nel genere il film è assolutamente un must, Cannibal Holocaust è veramente terrifico. Semplicemente, in qualche scena fa letteralmente rivoltare lo stomaco. Senza essere gratuitamente anglofili, l'inglese "disturbing" rende, pensato in italiano maccheronico, perfettamente l'idea. Insomma, per andare al cuore estetico di questo numero del “Superficiale”: piuttosto che assistere ad un ipotetico terzo mandato dei Berluscones, preferirei essere degustato a morte dagli zombi.

I curiosi riguardo al "Mesmerismo", dottrina di limpida Superficialità citata in un articolo, possono invece far capolino sulla Wikipedia, all’indirizzo http://en.wikipedia.org/wiki/Mesmer (colgo l'occasione per far presente che la wikipedia in lingua inglese è di norma molto più documentata delle sue traduzioni)

Rimandandovi ai prossimi aggiornamenti su questo stesso “post”, tengo a rendere partecipe il mondo intero che abbiamo marchiato indelebilmente come Nozione Superficiale l’“uomo meccanico dalle parti intercambiabili” di marinettiana memoria. Cercare su Google per credere.

 
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Lo zombie della porta accanto
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Rassegna stampa: quello che avreste potuto leggere sul Superficiale e invece è successo davvero
Aggiornata all'11 ottobre 2011



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