09/01/2010 - Altri articoli dello stesso autore Gianduia Balengo
Il politologo Vincenzo Carmine Pandori
Carissimi lettori, è con immenso piacere che Il Superficiale ospita sulle sue prestigiose pagine l’analisi meticolosa della situazione politica italiana fatta dall’illustre Vincenzo Carmine Pandori, politologo bresciano che non ha certamente bisogno di presentazioni. Sono ormai mesi che cerchiamo di convincere Pandori a collaborare con Il Superficiale e, finalmente, dopo un lungo pressing abbiamo ottenuto il risultato sperato. Nel suo primo intervento, Pandori ci spiega il motivo dei tagli ai fondi di sicurezza, che hanno portato le forze dell’ordine a manifestare contro il Governo. Lasciamo la parola all’illustre politologo.
30/10/2009 - Altri articoli dello stesso autore Gianduia Balengo
Terza lezione di simpatia del Prof. Scoriacci - La tattica dell'età
Per la gioia dei numerosissimi lettori che hanno scritto a Il Superficiale, per chiedere il motivo della lunga assenza da queste pagine di Tiberio Scoriacci, Prof. Emerito di Storia della Simpatia presso l’Università degli Studi di Milano, siamo in grado di pubblicare un nuovo estratto da una delle pubblicazioni più note del Professore, vale a dire “Non ho l’età. Tecniche ontologiche di simpatia”. Il testo in questione nasce dopo cinque anni di studi approfonditi, da parte dello Scoriacci, presso l’Università di Harvard negli Stati Uniti quale visiting professor.
12/03/2009 - Altri articoli dello stesso autore Gianduia Balengo
La poetica di Gianduia Balengo
Brividi
In inverno sono di freddo
In primavera sono un po' di freddo un po' di caldo
In estate sono di caldo
In autunno sono un po' di caldo e un po' di freddo
Brividi
12/11/2008 - Altri articoli dello stesso autore Gianduia Balengo
Gelmini
Fa rima con panini
e subito a pensar alle tante figurine calciatori che attaccai quando ero giovinetto

Fa rima con tomini
e subito a pensar alle tante scorpacciate in terre lontane, sabaude

Fa rima con latini
e subito a pensar amaramente agli avi che mai conobbi

Fa rima con bambini
e subito a pensar all'unicità del mio maestro Alberigo mai dimenticato
16/07/2008 - Altri articoli dello stesso autore Gianduia Balengo
Seconda lezione del corso “Simpatia” del prof. Tiberio Scoriacci
Torna sulle pagine de «Il Superficiale» L’Emerito Prof. Tiberio Scoriacci, docente di Storia della Simpatia presso l’Università degli Studi di Milano. In questo numero Scoriacci ci vuole dimostrare come non bisogna mai fidarsi degli amici “sconosciuti”, cioè di quegli amici che uno non conosce dal primo giorno di vita, ma incontra man mano nel corso della propria esistenza. Come potersi fidare di chi ieri, un anno fa, venti anni fa era per noi uno sconosciuto? Se un presunto amico, che conosciamo da 32 anni ci chiede 5 euro in prestito, possiamo fidarci?
11/09/2007 - Altri articoli dello stesso autore Gianduia Balengo
Prima lezione del corso “Simpatia” del Prof. Tiberio Scoriacci
L’Emerito Prof. Tiberio Scoriacci insegna da svariati anni Storia della Simpatia presso l’Università degli Studi di Milano. La sua problematicità nell’affrontare scientificamente le difficoltà dell’esistenza, nonché la sua rinomata abilità nei confronti dell’urgente dramma della “simpatia”, lo hanno reso un nome assai importante nel mondo intellettuale di Milano: da tempo, uomini e donne, bambini e bambine, anziani e anziane seguono i suoi corsi, apprendendo le migliori tattiche di simpatia che ci siano sulla Terra. Ma come dimenticare, eeeeh? Come dimenticare le pubblicazioni dello Scoriacci come il monumentale “Simpatia” (1979), il tragico “Sono simpatico?” (1985) o, ancor di più, l’iracondo “Lei non è simpatico!” (1997). A pochi giorni dal nuovo best seller “Sembri simpatica”, Il Superficiale ha ottenuto in anteprima alcuni passaggi della sua nuova opera.
17/11/2005 - Altri articoli dello stesso autore Gianduia Balengo
La vera Storia di Maurizio Coccolone
Grazie ai nostri inviati afgani Edgardo Vermiglio Cattelan e Manfredo Giairole, siano venuti a conoscenza di una storia d’incredibile attualità, celata dalla stampa specializzata.
È la storia di un uomo normale, uno come tutti noi che ha avuto l’unico torto di amare il gorgonzola lombardo.
Stiamo parlando di Maurizio Coccolone, nato il 15/11/1972 a Pontirolo Nuovo, in provincia di Bergamo. Figlio di Osvaldo, falegname rinomato in paese per la sua capacità di sollevare da terra un bicchiere di grappino con le dita dei piedi, e di Gina, casalinga inquieta che passa tutto il giorno a cercare con la parabola satellitare le telenovele dell’Ecuador e del Paraguay («che bei fiulot’ sun sti’ negras!» è il suo commento solito), Maurizio, insieme al fratello Kevin, oltre ad occuparsi ogni domenica delle coreografie de “L’Atalanta fan club di Pontirolo Nuovo (non vecchio)”, passa la sua vita a vendere agli anziani del posto e dei paesi limitrofi, per due euro l’una, le etichette delle confezioni di gorgonzola prodotte a Lurano, facendole passare come quegli indispensabili cimeli dei Partigiani bergamaschi invidiati dai rivali bresciani.
Come avrete capito la vita di Maurizio è come quella di tutti noi: un ragazzone dai sani ideali, semplice e senza troppi grilli per la testa, collezionista della rivista “Le rugose bergamasche” e perennemente single poiché schifato dalle ragazze del posto, tutte innamorate di Brandon Lee Noscherone, figlio del vicino di casa Walter, noto carpentiere della zona.
Un giorno, però, si consumò la tragedia: la moria di tutte le vacche di Lurano, dovuta, a detta degli abitanti del posto, di un virus diffuso da alcuni rumeni venuti a vivere nella zona.
Maurizio non seppe più che fare: rischiava di rimanere disoccupato, ma questo lo importava poco. Ciò che più lo preoccupava era piuttosto la sorte dei vecchietti di Pontirolo Nuovo: cosa avrebbero fatto senza le etichette del gorgonzola? Come potevano guardare ancora negli occhi i rivali bresciani?
Furono giorni duri per Pontirolo Nuovo.
05/11/2005 - Altri articoli dello stesso autore Gianduia Balengo
La Riforma Elettorale punto per punto
In questi ultimi giorni in Italia si discute di riforma elettorale.
Tenuto conto che noi de Il Superficiale non abbiamo seguito neanche un secondo della questione, in quanto impegnati in interminabili tornei di bocce e strenuamente concentrati a trovare l’assassino in Cluedo, potremmo finire il presente articolo qui, risparmiando tanta fatica: non è per niente facile, infatti, schiacciare i tasti giusti del computer e comporre le frasi.
E poi, il plurale di “boccia” è “boccie” o “bocce”? Che cos’è una preposizione avverbiale? Capirete bene le difficoltà per scrivere un articolo. Eppure ci è giunta in redazione un foglietto scritto da Vincenzo Il Bufalo, noto mozzarellaio napoletano, in cui viene spiegata, punto per punto, la nuova legge elettorale proposta dalla maggioranza di governo, che in realtà è una minoranza però si chiama maggioranza: boh, non ci capiamo u’ cazz’.
Però, solo per voi, cari indefessi lettori, abbiamo deciso di comunicarvi il contenuto del suddetto foglietto, il quale dimostra l’imparzialità della proposta di Magic Silvio e compagnia.
22/05/2005 - Altri articoli dello stesso autore Gianduia Balengo
La Vera Riforma Scolastica della Moratti
Finalmente, dopo giorni di costante corteggiamento, la piacente Letizia Moratti, figlia di un petroliere e quindi ministro dell'Istruzione, ha concesso, in esclusiva a Il Superficiale, di pubblicare l'autentico documento della sua riforma scolastica, riforma che permetterà al nostro ridente paese di primeggiare nel mondo per quanto riguarda la cultura.
Ecco gli aspetti salienti del documento.
SCUOLA ELEMENTARE
La sua durata sarà sempre di 5 anni ma sarà data la possibilità ai figli di politici,preti cattolici,industriali e magistrati di prolungarla fino al compimento dei 32 anni, per garantire loro una più adeguata conoscenza dei fondamenti del nostro sapere: costoro dovranno però fare richiesta scritta a 3 anni.
19/05/2005 - Altri articoli dello stesso autore Gianduia Balengo
Il Funerale di Don Giussani
Con questo esclusivo servizio esordisce su 'Il Superficiale', il giornalista di cronaca Alicio Peretti, noto al pubblico italiano per le sue prestigiose collaborazioni a 'Il Beota' e a 'Mestizie di un uomo solitario', riviste di cucina macrobiotica per uomini giubilanti. Ciò che piace della penna del Peretti è il fertile fluire di aggettivi d'altri tempi e il fecondo acume del suo elitario intelletto.
L'esordio del Nostro è particolarmente delicato: egli deve trasmettere tramite le parole la profonda commozione che la morte di Don Gius ha suscitato nei cuori di tutti noi. Ma non rubiamo altro spazio al Peretti e godiamoci la sua luminare dialettica.
02/06/2003 - Altri articoli dello stesso autore Gianduia Balengo
Servendo la Patria Scoccò il Poetar
La mia esperienza di filosofo e poeta vagabondo, alla perenne ricerca del fremito rigoglioso della vita, mi fece imbattere, qualche anno fa, in quel di Udine, in Alfredo Riboldi Spezzafico, esimio generale italiano, rinomato nel mondo militare per aver salvato con impetuoso coraggio, nel 1967, Astutillo Pensieroso, prigioniero per due anni dell'armata vietnamita.
24/11/2002 - Altri articoli dello stesso autore Gianduia Balengo
Io e la Politica
Premessa del curatore
Io, giornalista de 'Il Superficiale', ringrazio il fato di aver incontrato una mattina d'autunno un Uomo Superiore: il dott. Gianduia Balengo.
Nato a Caltanissetta il 25/12/1939 in una notte buia e tempestosa da Lino e Franca Balengo Pautasso, rinomati minatori della Sicilia, il Nostro visse l'adolescenza un po' come tutti i giovani, giocando a 'uccidi con la lupara' e 'io nun saccio gniente'.
04/06/2002 - Altri articoli dello stesso autore Gianduia Balengo
L'Intima Sportità
Il Superficiale, nello scorso numero, ha avuto l'onore di beneficiare del saggio uno degli ultimi autentici intellettuali ancora esistenti in Italia.
Ora, soddisfatto di questa pregnante collaborazione con il nostro 'Periodico per l'Uomo Mediocre', Balengo ha voluto condividere con tutti voi, magici Lettori Superficiali, un suo vecchio progetto letterario sullo sport.
Siamo nel settembre del 1957 quando Gianduia spazzava le strade della periferia di Londra con fare peregrino; un giovedì pomeriggio mentre era in pausa, sorseggiando in simpatia un bicchiere di tamarindo, incontrò per caso Nando Caligola, il quale si avvicinò e gli disse: ''Azz, l'Inghilterra, il luogo dove i bambini giocano, gli adulti lavorano e gli anziani muoiono!'.
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Rassegna stampa: quello che avreste potuto leggere sul Superficiale e invece è successo davvero
Aggiornata all'11 ottobre 2011



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