30/03/2011 - Altri articoli dello stesso autore Nando Caligola
Prima lezione di Economia simpatica del prof. Fennoni
Pubblichiamo la sbobinatura della prima lezione di Economia simpatica del prof. Fennoni, ordinario della Facoltà di Simpatia dell’Università di Treviso.

Cari studenti, verrò subito al dunque, fornendo un apporto pratico ed analitico a voi che volete introdurvi nel difficile mondo della simpatia e, di questa, farne una professione, insomma, a voi futuri simpatici.
Al giorno d’oggi è difficile orientarsi nel mondo professionale dei simpatici: le trattazioni serie sono sempre più rare e quelle scientificamente valide sono oramai vetuste e superate. Prendere appunti per questa materia è quindi essenziale.

Tuttavia, la società, in continuo sviluppo, non ha più bisogno di una dottrina elitaria che insegni l’arte della simpatia solo a pochi simpatici, come avveniva nell’Ottocento e in buona parte del secolo appena trascorso.

Ora la società ha bisogno di simpatia ogni ora e ogni minuto: la simpatia è diventata un bene di cui nessuno oggi può fare a meno, men che meno l’apparato economico statale.

La simpatia è bene di comune utilizzo, tant’è che molti paesi lo hanno inserito nel paniere per calcolare l’aumento del costo della vita.

Per capire la correlazione tra simpatia ed economia, si veda il noto caso dello stato islandese, carente del bene primario della simpatia.

Lì il costo della vita ha raggiunto, negli anni passati, livelli altissimi e a poco è servita l’importazione di simpatia dagli stati esteri. L’unica manovra, da parte del governo islandese, che è servita realmente ad alzare il livello di simpatia e, pertanto, ad abbassare il livello dei prezzi è stata la riforma e la riorganizzazione del Ministero delle Finanze che dal 1° gennaio del 2010 si chiama “Ministero delle FIGAnze”.

(risate di sottofondo)

Proprio così: inserendo una frase volgare all’interno di una comune parola quale “Finanza” e imponendo la scrittura del termine “FIGAnza” esattamente come l’ho appena scritto, il livello del bene “simpatia” è cresciuto in poche settimane del 7%, con l’ovvio corollario che il costo della vita è sceso del 5% in un solo anno.

Ecco cosa significa lungimiranza economica ed accortezza politica.

Non solo, ma da quanto sopra scritto, una regola ben precisa abbiamo imparato, che è la seguente:

“L’inserimento di una parola volgare in una parola insospettabilmente esente da apparenti storpiature aumenta il livello di simpatia”.

Cari studenti, imparate bene questa regola e tenetela a mente quando sarete nel mondo del lavoro.

Per completezza della trattazione, di seguito alcuni esempi di cui alla regola precedente:

1- il termine “mancanza” può essere agevolmente sostituito con “maCACANZA”

(risate di sottofondo)

2- l’aggettivo “tolemaico” può tranquillamente essere mutato con “TOLLEmaico”

(risate di sottofondo)

3- il verbo “inchiodare” introduce un buon livello di simpatia se storpiato nel seguente modo: “MINCHIodare”

(risate di sottofondo)

Adesso state zitti e fate attenzione a quanto segue.

(silenzio)

Come vedete abbiamo introdotto, nel nostro corso universitario, il concetto di volgarità.

Ebbene sì, cari studenti, l’elemento volgare è sempre stato al centro dello studio dei grandi della simpatia dal ‘700 in poi.

La volgarità può, se ben introdotta, mutare una banalissima frase in una frase spassosa e di alto livello di simpatia.

Prendiamo ad esempio il celeberrimo esempio per primo studiato agli inizi degli anni Ottanta del secolo scorso da Lucio FILIPPONE, noto simpatico.

Ebbene lui ha dimostrato la bontà di quanto finora detto, ovvero che la volgarità inserita in un contesto normale introduce un elemento di sicura simpatia.

FILIPPONE prendeva ad esempio la nota frase del tenero canarino Titti che, nel famoso cartoon, come tormentone, ripeteva, all’apogeo della tensione scenica di ogni singolo episodio, la seguente frase:

“Mi è semblato di vedele un gatto”.

Ora, immaginate solo per un istante di cambiarla nel seguente modo:

“Mi è semblato di vedele un CAZZO”.

(risate di sottofondo)

Beh, l’effetto simpatico è di sicuro impatto. E per capirlo, ripetete a mente le due frasi una dopo l’altra. Prima “Mi è semblato di vedele un gatto”, subito dopo “Mi è semblato di vedele un CAZZO”.

(risate di sottofondo)

Beh, cari studenti, adesso statevene zitti e traete giovamento da questi miei insegnamenti e andavela a pigliare nel culo.

(prima silenzio e poi risate di sottofondo)

Bene, la prossima lezione approfondiremo il discorso dell’elemento volgare della simpatia, affrontando il tema della gestualità volgare: adesso potete andare.

(rumori di spostamento di sedie)

AH, scusate ancora, lei, in prima fila, sì, sì, proprio lei con il maglione rosso, dica a sua madre di abbassare i prezzi ché le nigeriane fanno di meno.

(risate di sottofondo e applauso finale della folla)

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autore del commentoFalcao (8/4/2011 - 09:28:54)
Uno dei numeri più belli di questi ultimi anni. Bravi!
autore del commentoRui Barros (2/5/2011 - 12:05:29)
Uno dei numeri più del cazzo di questi ultimi anni. Bravi!
autore del commentoRenato Cantaluppi (2/5/2011 - 12:06:19)
Uno dei numeri più discreti di questi ultimi anni. Bravi!

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