09/01/2010 - Altri articoli dello stesso autore Gianduia Balengo
Il politologo Vincenzo Carmine Pandori
Carissimi lettori, è con immenso piacere che Il Superficiale ospita sulle sue prestigiose pagine l’analisi meticolosa della situazione politica italiana fatta dall’illustre Vincenzo Carmine Pandori, politologo bresciano che non ha certamente bisogno di presentazioni. Sono ormai mesi che cerchiamo di convincere Pandori a collaborare con Il Superficiale e, finalmente, dopo un lungo pressing abbiamo ottenuto il risultato sperato. Nel suo primo intervento, Pandori ci spiega il motivo dei tagli ai fondi di sicurezza, che hanno portato le forze dell’ordine a manifestare contro il Governo. Lasciamo la parola all’illustre politologo.
C’è poco da dire, come già sosteneva Machiavelli. Come possono i poliziotti arrestare i balordi se non hanno le macchine che sfrecciano e le pistole che sparano i colpi più lontano? Non è possibile, come già diceva Guicciardini. Il furfante che, con il passo felpato, entra nella casa dell’ignara vecchietta, rubandole tutti i risparmi di una vita, compreso il pc e la foto dell’adorato nipote Reuter Junior, riesce nell’intento della fuga, se dietro di sé ha un poliziotto con la macchina che non va veloce o una pistola con pochi colpi. E allora il bricconcello che sfila il portafoglio, ma anche la cartaviaggio di Trenitalia, all’inesperto 89enne nella piazza principale della città, proprio mentre pensa all’adorata moglie scomparsa Jennifer Sue? Senza un manganello moderno e più costoso in mano, il poliziotto non può che osservare impotente la fuga del bricconcello, come già notava Bobbio qualche anno addietro.

Chi è il vero responsabile dell’annoso problema del taglio ai fondi di sicurezza? La risposta è evidente, come direbbe Marx. La colpa è tutta del Costarica. Infatti, il Costarica è uno stato con 3.850.000 abitanti e ha come capitale San José. Se si estendesse solo a nord verso il Nicaragua, tutto funzionerebbe alla perfezione. Mi pare chiaro. Invece, comprende più a est l’area insulare denominata Isola del Coco. In codesta area, le risorse idriche scarseggiano, per colpa dei golfi e delle baie. Pertanto, occorrono fondi per salvaguardare la sicurezza dei cittadini. Ecco quindi la causa dei tagli alla polizia italiana? No, amici miei, pazientate un attimo, come già faceva notare Rousseau. La copertura per le risorse idriche c’è grazie alle tasse dei cittadini costaricani. “E allora, Pandori, non tenerci sulle spine e dicci!”, immagino che voi lettori stiate pensando, come già pensava Locke.

L’11 aprile è il giorno di celebrazione di Juan Santamaria, eroe nazionale. Tutto il Costarica si raduna nell’Isola del Coco, con i fuochi d’artificio, i coriandoli, le bombolette di schiuma, i petardi e anche con i fischioni. Occorre quindi un grande investimento economico; pertanto vengono sottratti i soldi alla polizia italiana, così come vengono barattate le macchine più veloci con quelle meno veloci del Costarica. Ed ecco quindi che i nostri poliziotti non hanno un centesimo. Pertanto, caro amico maresciallo, nonché vecchio mio generale, lamentati contro il Costarica. Manifesta contro il Costarica e fatti restituire il soldo perduto. Se no il furfante, il balordo e il bricconcello avranno sempre la meglio! Come in fondo già diceva Kant.

Vincenzo Carmine Pandori

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autore del commentoun costaricano (12/1/2010 - 17:50:40)
Vi denuncio, in quanto abitante del Costatica.

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