30/10/2009 - Altri articoli dello stesso autore Antonello da Messina
L’ombra della Francia dietro la legge bavaglio
Che dopo avercelo fatto a fette per anni con la questione sicurezza il governo si appresti a ridurre al minimo le intercettazioni (e a vietare la pubblicazione delle medesime), fa parte di quella schizofrenia coprocratica cui ormai siamo tutti abituati.
L’anima libertaria del Superficiale dovrebbe accogliere positivamente la notizia, e anche tu, caro lettore mediocre, probabilmente sarai ben lieto di parlare alla tua fidanzata al riparo da orecchi indiscreti, anche se in fondo non ti dispiaceva più di tanto – dopo un paio di «metti giù prima tu», «no, tu» – fare il brillante ed esclamare: «allora metta giù prima Lei, maresciallo». Però questa stretta alle intercettazioni, a pensarci bene, è tutt’altro che una conquista; e vi spieghiamo il perché.
Non è tanto per la familiarità acquisita in questi anni col maresciallo, e nemmeno per una particolare ansia sicuritaria: il fatto è che nel provvedimento che sta per essere varato c’è, subdolo ma evidente, lo zampino della Francia! Ecco come l’abbiamo capito.

Andiamo per gradi: da uomini mediocri, siamo estremamente appassionati di romanzi d’appendice e feuilletton vari. In secondo luogo, manco a dirsi, siamo amanti del calcio. Ovviamente, poi, divoriamo famelici ogni notizia inutile e possibilmente idiota (guai a disturbarci mentre vediamo il tg2 e, ultimamente, il tg1) e, per finire, ci siamo formati sulle pagine del capolavoro di Guidobaldo De Fava La dietrologia davanti a tutto. Ora, stanti queste premesse, qual è stato per noi il momento più intenso degli ultimi anni? Quello durante il quale dormivamo tre ore per notte, facevamo ipotesi improbabili, discussioni interminabili e litigate furibonde? La primavera-estate del 2006: la primavera-estate di Calciopoli!

Se il mondo si è accorto dell’esistenza di Di Pietro grazie a Tangentopoli, noi abbiamo scoperto di essere vivi durante Calciopoli! Quei giorni, quei mesi, hanno avuto un impatto tale sulle nostre esistenze mediocri da essere, più che uno spartiacque, una vera e propria ri-nascita: la conversione di S. Paolo, in confronto, ha lo stesso valore di un cambio di marca di detersivo.

Ora, senza intercettazioni non avremmo potuto vivere quella stagione straordinaria della nostra vita. Niente paparesti, niente pairetti, niente griglie… Niente di niente. Un’estate passata a leggere Forse non tutti sanno che… su «La settimana enigmistica», o le poesie di Sandro Bondi. Insomma, un’estate buttata via: un’estate non vissuta.

Ma anche tu, caro uomo mediocre, avresti perso qualcosa; e non una cosina da niente: avresti perso un Mondiale! Sul rapporto Calciopoli – Vittoria del Mondiale nessun osservatore serio ha il minimo dubbio, quindi non è il caso di dilungarci oltre.

Finalmente avrai drizzato le antenne, scommetto; beh, siamo alla fine di questo tedioso ma inconfutabile ragionamento. Non è difficile immaginare com’è andata: Berlusconi si presenta ai francesi dicendosi interessato al nucleare; questi non credono alle loro orecchie e cominciano a darsi di gomito. Si ride, si scherza, noi ci vantiamo dell’impresa di Berlino, i galletti stanno al gioco: una bella serata. Poi qualcuno di loro ha un’illuminazione e tenta il colpo gobbo: questo qui – pensa l’astuto transalpino – crede che la nostra tecnologia sia all’avanguardia: vendiamogliela cara e chiedamo in cambio un provvedimento che renda più difficile fare intercettazioni; se chiede perché, invochiamo il segreto militare e gli diciamo di non fare troppe domande. E poi voglio vedere come vincono un altro Mondiale!

Ecco dunque il perché di questo numero (il cui titolo è un omaggio ad Animal house di Landis), che vede il gradito ritorno delle tavole della Famiglia Mazza, la terza lezione di simpatica del Prof. Scoriacci – che ringraziamo – e un interessante articolo del Caligola sulla riforma della matematica che il governo si appresta a varare. L’Intervistatore, infine, ha incontrato – in esclusiva assoluta – il detentore del record mondiale di brevetti. Buona lettura!

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Rassegna stampa: quello che avreste potuto leggere sul Superficiale e invece è successo davvero
Aggiornata all'11 ottobre 2011



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