16/07/2008 - Altri articoli dello stesso autore Nando Caligola
Giurisprudenza sarda
Oramai da anni è nata in seno alla Corte Superiore del Regno Sardo, giudice di legittimità, una lunga ed annosa questione in merito alla natura giuridica delle pecore, vero problema della monarchia sarda, e sulle questioni inerenti alla personalità giuridica delle stesse.
In attesa di un revirement giurisprudenziale, ecco un elenco delle più importanti massime delle sentenze della Corte, le più significative ed autorevoli, che dopo anni di discussione hanno creato una giurisprudenza costante ed univoca.


Corte Superiore Regno Sardo, 03.02.1988, n. 13, in Giurisprudenza Sarda:

In base al dettato degli artt. 1 e ss. Codice Civile Sardo, non è riconosciuta la capacità giuridica alla pecora, anche se questa è stata regolarmente tesserata in altro organo statale (In ispecie, la Corte Superiore del Regno Sardo rigetta per mancanza di legittimità il ricorso della società calcistica Samugheo F.C. che chiedeva l’annullamento e la vittoria a tavolino della partita persa per 2-1 contro il Villaputzu A.C. in quanto il numero 9 del Villaputzu, che era una pecora di sesso maschile regolarmente tesserata alla FSGC, sebbene espulso, continuava a giocare per tutta la partita, segnando anche il goal della vittoria finale).

Corte Superiore Regno Sardo, 22.07.1993, n. 27, in Giurisprudenza Sarda:

In base al combinato disposto dell’art. 7 legge sarda n. 449 del 1981 in tema di manifestazioni sportive in luogo pubblico (che impone l’annullamento della gara per lancio di oggetti contundenti) e dell’art. 27 del Codice Penale Sardo (che definisce il termine oggetto contundente), è da considerare oggetto contundente una pecora scagliata da una tribuna. (In ispecie, La Corte Superiore del Regno Sardo accoglie il ricorso della società calcistica Samugheo F.C. che richiedeva la squalifica del campo del Villaputzu A.C. per intemperanze della tifoseria casalinga che al 3 a 0 del Samugheo iniziava a lanciare in campo una numerosa quantità di pecore contro i giocatori stessi).

Corte Superiore Regno Sardo, 10.12.1999, n. 90, in Giurisprudenza Sarda:

Una partita di pallone non è da considerarsi annullabile per lesione del disposto degli artt. 6 e 8 dello Statuto Federazione Sarda Giuoco Calcio (e quindi non per invasione di campo), ma per violazione dell’art. 8 legge sarda n. 449 del 1981 che dispone la sospensione di qualunque manifestazione sportiva in luogo pubblico in caso di impraticabilità degli impianti. E questo perchè la Corte attraverso una giurisprudenza costante ha negato la capacità giuridica alla pecora. (In ispecie, La Corte Superiore del Regno Sardo rigetta da un lato e accoglie dall’altro il ricorso della società calcistica Samugheo F.C. che richiedeva l’annullamento e la conseguente vittoria a tavolino della partita contro il Villaputzu A.C. poichè adirata per la mancata concessione di un rigore la panchina del Villaputzu, composta da 7 pecore, entrava minacciosamente sul terreno di gioco. Dopodichè queste si fermavano a brucare l’erba del terreno rendendo impossibile proseguire la partita).

Corte Superiore Regno Sardo, 15.10.2003, n. 82, in Giurisprudenza Sarda:

Poichè l’ordinamento sardo non riconosce capacità giuridica alla pecora, risponde ex art. 2052 c.c. colui che si serve di un animale per il tempo in cui lo ha in suo. Tantomeno può considerarsi penalmente responsabile una pecora, in maniera tale che risponde sempre civilmente ex art. 2052 c.c., e non penalmente in base al principio sancito dal Codice Penale Sardo all’art. 1 per cui la responsabilità penale è personale, colui che ha in custodia l’animale. (In ispecie, la Corte Superiore del Regno Sardo rigetta il ricorso del presidente della società calcistica Samugheo F.C. citato per danni ex art. 2052 dall’arbitro dell’incontro contro il Villaputzu A.C. poichè il numero 9, che all’epoca dei fatti era una pecora regolarmente tesserata alla FSGC, all’uscita degli spogliatoi, avvicinandosi minacciosamente all’arbitro, lo spingeva procurandogli lesioni guaribili in 25 giorni).

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autore del commentoSudditanza psicologica (24/8/2008 - 22:33:29)
Nella migliore delle ipotesi, le sentenze della Corte Superiore del Regno Sardo sono influenzate da una grave sudditanza psicologica. Ma naturalmente nessuno ne parla!

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