10/12/2006 - Altri articoli dello stesso autore Lino Preti
Il culo della Bellucci non merita un’enciclica; eppure, conosce i Popol Vuh
Sono lì sulla spiaggia di Acapulco che prendo il sole nudo integrale. Sulla sdraio vicino alla mia c’è svaccata la Bellucci, nuda integrale, che fa la pubblicità al suo ultimo film, quello dove dicono che scimmiotta ‘Bocca di rosa’ di De Andrè. In effetti, la cosa che si nota di più in lei è proprio la bocca; il resto passa inosservato.

Quello lì che passa è … dio no! il Camillo Ruini in anima e ossa! Lo apostrofo: “Ciao, C’amillo!”.
Lui mi fa: “Ssssccc! sono in incognito: com'è che mi si riconosce?”.
“Ostrega, con quel prendisole color porpora intenso”.

Fingendosi un regista cult, si avvicina alla Bellucci e le propone di girare ‘La Monica di lonza’, un film contro i piaceri della carne.
“Il seguito si chiamerà ‘Il branzino di Riace?” gli faccio io.
Sta per rispondermi, quando dal cielo piovono paracadutati terroristi di Al Qaeda: lo si capisce perché sul giubbotto dietro c'hanno scritto bello grande AQ. E non hanno la faccia di gente dell'Aquila.

'Ste grandi aquile non devono essere, perchè puntano diritti sul Camillo, disdegnando la Bellucci. Proprio come il gorilla, sempre di De Andrè.

E' esattamente a questo punto che il juke-box della spiaggia attacca con "In Den Gärten Pharaos". Il capo dei terroristi si blocca estasiato, poi tuona: "Ce la so! Sono gli Amon Duul II!".

La Bellucci si rizza a sedere (Bellucci-rizza-sedere: una summa teologica dell'erotismo), alza l'indice al cielo, fissa negli occhi il capo dei terroristi e spara: "Gniorante, sono i Popol Vuh!". Poi, ispirata:

"All'inizio vi era solo il cielo immenso e il mare in tutta la sua calma e poi venne il suono e dopo il suono il Creatore formò l'uomo".

Sulla spiaggia cala il silenzio, paracadutato da chissà dove: tutti, anche il juke-box, in attonita contemplazione della cultura della Bellucci; del resto, ha un culo che parla.

Solo Ruini è rimasto inebetito, con quella faccia un po' così, quell'espressione un po' così, che abbiamo noi quando vediamo i Geova.

Non l'avessi mai scritto! Si presenta lì per lì una distintissima coppia con regolamentare 24ore imbottita di 'Torre di guardia' e 'Sveglia!'. Entrambi in un impeccabile costume adamitico; quello dell'uomo, inamidato di fresco.

Appena il tempo di attaccare con i 144.000 predestinati alla salvezza, che arriva altra gente. Attirati dalle parole della Bellucci, vengono a noi in fitta schiera una cinquantina di Hare Krishna: sono della sezione di Catania e si trovano lì in colonia, per risparmiare sull' albergo.

Non è finita: stuzzicato dai riferimenti adamitici, piomba tra noi anche il rabbino capo della sinagoga di S. Virgilio di Marebbe (Bz), che si trova qui per riprendersi da un esaurimento nervoso.

Sono stordito da questa ecumene di religioni e sarei tentato di cedere al pessimismo della Ragione. Ma Dio, che non sarà grande come Allah ma ne sa una più del diavolo, fa sì che il mio sguardo cada sul culo della Bellucci. Capisco da dove ha tratto ispirazione l'autore del 'Cantico dei cantici'; ma subito mi rattristo e penso: nessun papa gli dedicherà mai un'ecniclica.

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autore del commento (7/5/2007 - 18:48:44)
considerando che li culo del sogeto sembra mashcile direi sicuramante che voi siete dei pidofili besesuali sensa ofesa e .

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