15/02/2006 - Altri articoli dello stesso autore L'Intervistatore
Berlusconi rivela: ho salvato Coccolone!
Più rivoluzionario di Napoleone, più misericordioso di Gesù Cristo, più indomito di Churchill, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi decide per una volta di non ritrarsi dai mezzi di comunicazione e di svelare i suoi pensieri più intimi al giornale che maggiormente si avvicina al suo credo, Il Superficiale.

Dopo aver risollevato le sorti dell’Italia, portandola a primeggiare in tutti i campi e rendendola la potenza economica numero uno del mondo, il Premier, con una certa timidezza e modestia, si racconta ai nostri microfoni e, in particolar modo, confessa di aver liberato lui in persona Coccolone (http://www.ilsuperficiale.it/?numero=14), restituendolo alla sua vita quotidiana a Pontirolo Nuovo.

Ma non rubiamo altro spazio alle interessanti parole di questo personaggio simbolo dell’Italia contemporanea. Buona lettura a tutti!
INTERVISTATORE: Innanzitutto, Presidente, La ringrazio per aver accettato di essere intervistato da Il Superficiale; conosco, infatti, bene la Sua encomiabile ritrosia a presentarsi in pubblico e a parlare di sé!

BERLUSCONI: Sì, giovane, io non ho mai amato apparire in pubblico per almeno due motivi. Innanzitutto, perché sono una persona molto timida e riservata e, in secondo luogo, perché non ho tempo: da sempre, io lavoro dalle quattro del mattino alle due di notte per il bene dell’Italia. Pensa, giovane, che quando avevo tredici anni mia mamma, donna pia e coraggiosissima che, ai tempi, aveva inventato per prima la medicina per sconfiggere i peli superflui nelle orecchie (la famosa pomata Pelinox, tutt’oggi venduta nelle farmacie di Arcore e dintorni), mi disse: «Silvio, caro, non vorresti andare alla festa delle medie di fine anno a casa di Britney Menegoni per giuocare al giuoco della bottiglia?». Io risposi: «no, cara mamma pia e coraggiosissima, io devo lavorare, poi lì in quelle feste ci sono sempre tutti quei comunisti che, non solo vogliono abolire la proprietà privata, ma, tramite il giuoco della bottiglia, vogliono imporre i Pacs e cose vergognose del genere: io, il giuoco della bottiglia, lo farò solo quando sarò regolarmente sposato!».

Tra l’altro, giovane, c’è Prodi che va al supermercato, ovviamente alla Coop o in uno dei suoi negozi comunisti. Entra e chiede: «vorrei la marmellata di fragole!». Il commesso risponde: «…e io ci do la mortadella!». Ah, ah, ah!!

INTERVISTATORE: Una barzelletta esilarante, non c’è che dire, eh, eh! Ma cosa vuole dire, Eminenza, agli italiani che pensano che manchi il lavoro?

BERLUSCONI: Ho qui con me i dati del lavoro. Allora, nei cinque anni di legislatura, è aumentato il numero di carpentieri dal 4 al 64,3 periodico%, per cui prima vi erano 321 carpentieri, oggi ve ne sono 7.890.123, 1. Poi, il numero di panettieri nel 2001 era del 2,2%, cioè 12 persone facevano i panettieri, oggi nel 2006 sono aumentati del 76,5%, in quanto ce ne sono 56.678.901, senza contare anche quelli che fanno la pizza vegetale, passati dal 3,2% al 84,65%. Andando avanti nella lettura dei dati fornitimi dal FISCAT, si può notare tranquillamente che i macellai sono aumentati dal 2,1% al 89,7 periodico%, passando da 34 in tutta Italia a 765.321.987 che oggi affettano il carpaccio. Sono i dati che parlano! Altro che il catastrofismo dei comunisti! Tra l’altro, giovane, c’è Prodi che va dal fruttivendolo e ordina: «1kg di mele!». Il fruttivendolo risponde: «…e io ci do la mortadella!». Ah, ah, ah!

INTERVISTATORE: Bellissima anche questa barzelletta! Ma cosa ha fatto l’uomo Berlusconi in questo ultimo anno?

BERLUSCONI: In realtà, giovane, mi vergogno quasi a parlarne, ma ho salvato io Coccolone dai rapitori talebani comunisti! Stavo facendo ritorno dalla Turchia, dove feci incetta di polli clandestini da rivendere nel mercato rionale di Brera a Milano, quando incontrai un mio connazionale, tale Kevin Coccolone, fratello di Maurizio. Il giovane era in viaggio di nozze con un camionista turco diventato donna, che assomigliava in maniera impressionante alla Luisella, con la quale, per inciso, condivisi una notte infuocata a Scampia nel 1985, terminata la quale scrissi una canzone, “’O dolce sosia di Stam dagli occhi alla Dida!”. Kevin, con accento pontirolese nuovo, mi disse del fratello rapito. Io pensai: «maledetti comunisti, e le vacche come faranno? Oltretutto, chi farà il prossimo anno la coreografia padana allo stadio insieme a Brad Vercelli?». Decisi di agire, ma prima raccontai a Kevin quella barzelletta in cui Prodi va allo stadio per vedere il Bologna e l’addetto gli risponde: «…e io ci do la mortadella!», ah, ah!

Raccontata la barzelletta, mi arrampicai insieme al direttore de Il Giornale, a Giuliano Ferrara e all’on. Bondi su per i monti dell’Afghanistan. Durante i momenti più difficili, mi feci coraggio pensando agli interventi difensivi di Franco Baresi e alla felicità che papà Osvaldo e mamma Gina avrebbero provato, riabbracciando Maurizio. Dopo aver sconfitto a rubamazzetto un talebano comunista che assomigliava alla Dandini e che faceva la guardia alla grotta, mandai in avanscoperta l’on. Bondi, utilizzai come palo Ferrara, e, insieme al direttore de Il Giornale, mi scaraventai addosso ai rapitori talebani comunisti, i quali in quel momento stavano sorseggiando un amaro Montenegro gustato insieme alle riserve di gorgonzola, sottratte al povero prigioniero. Con fare arrabbiato, mi scagliai su tutti i 150 talebani comunisti lì radunati e con un solo colpo di testa li misi k.o.: fu un gioco da ragazzi, peccato sia venuta meno la ricrescita dei capelli e ho dovuto ricominciare la cura alla melanzana affumicata da capo (cura consigliata dalla mia mamma pia e coraggiosissima).

Maurizio appena mi vide, pensò: «ma tu sei Padre Pio, Mosè, Giovanni Paolo II santo subito, Don Gius, la Madonna, Stromberg, il direttore di “Vacche luranesi”! Grazie, mio liberatore, mio Maometto dell’hinterland milanese!». Compresi la sua commozione e, pertanto, gli raccontai di quella volta in cui Prodi andò a pagare il canone Rai alla Posta e il tipo allo sportello gli disse: «…ed io ci do la mortadella!», ah, ah!

Rientrati a Pontirolo Nuovo con la funivia, guidata dall’on. Bondi (Ferrara l’ho lasciato in Afghanistan come spia dei servizi segreti), feci la foto con papà Osvaldo: mamma Gina era impegnata a guardare la trecentesima puntata di “El fior de la giuvinez”, famosa telenovela del Perù. A questa bella famiglia regalai un orologio del Milan di Van Basten e un abbonamento agli allenamenti estivi della squadra rossonera.

INTERVISTATORE: Una storia commovente! La ringrazio, Premier, per questo suo racconto e, nel salutarLa, invito tutti i nostri lettori a votare Forza Italia, nell’augurio di altri cinque anni come questi!

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autore del commentoI Have a Dream (17/2/2006 - 11:34:00)
che un giorno, cercando su Google per "Maurizio Cocciolone", questo suggerisca "forse stavi cercando Maurizio Coccolone".....
autore del commentoAtalanta fan club di Pontirolo Nuovo (non vecchio) (25/2/2006 - 22:42:08)
BENTORNATO!!!!! Con te in curva, la promozione dell'Atalanta è assicurata. Brescia merda! Un abbraccio.
autore del commentoGiuliano Ferrara (28/2/2006 - 12:28:02)
Venitemi a prendere!!! Qui in Afghanistan fa freddo e non ci sono ristoranti italiani!!! Aiuto!!
autore del commentoVuoi dimagrire? Chiedimi come! (8/3/2006 - 22:45:03)
Giuliano, hai elogiato la legge Sirchia perché adesso fumi di meno? Elogia anche la dieta afgana, dalla quale trarrai numerosi vantaggi.
autore del commentoDelicatessen (9/3/2006 - 09:40:14)
Giuliano, non disperare! Mentre sei in Afghanistan devi provare assolutamente una ricetta prelibata: lo stinco di tavolo in salsa di mina. Si cucina facendo bollire per due ore una gamba di tavolo - se di compensato è meglio - in delicato brodo vegetale e quindi, dopo aver aggiunto un quarto d'ora prima di fine cottura cinque etti abbondanti di carne di montone, si fa gratinare il tutto andando a zonzo per i campi pentola alla mano, sino a trovare una bella mina succosa sulla quale fare un bel botto. Provala, Giuliano, non te ne pentirai!
autore del commentotrudelise (4/4/2006 - 15:04:27)
Non ce n'è bisogno: basta l'articolo!
autore del commentoGrrrrr (5/4/2006 - 11:14:02)
coglioni che non siete altro: la smettete di gettare fango usl nostro giovane premier? Egli è la sola speranza per l'Italia, colui che ha annientato le forze di Vega, sconfitto gli Ecomostri, liberato il globo dal terrore comunista e incastrato Vanna Marchi. Vergogna!!!!
autore del commentoPippo Franco (8/4/2006 - 12:55:12)
Votate per me, vi prego!
autore del commentoIndeciso (9/4/2006 - 14:53:02)
Pippo, dimmi in che partito ti candidi che ci penso. Sul serio.
autore del commentoPippo Franco (10/4/2006 - 12:12:20)
Ma per l'UDC ovviamente!!!
autore del commentoSbagliato! (10/4/2006 - 14:24:56)
No, Pippo, ti candidavi per DC-PSI. Spero che almeno tu lo sapessi, e che non abbia sbagliato a votare! Per queste cose ci vuole naso...
autore del commentoDisperato (11/4/2006 - 17:52:40)
NOOOOOO!!! Mannaggia al cazzo! Bastarda di quella bastarda della bastarda! Pippo, non ce l'hai fatta: mi dispiace di cuore.
autore del commentocatanese (21/4/2006 - 11:51:58)
Evviva ha vinto la sinistra... a morte berlusconi
autore del commentoserio (21/4/2006 - 11:53:28)
berlusconi è un buffone e un gran Co..... Coglione.... Votate per chi vi pare ma dovete capire che lui ha fatto solo danno...w la sinistra

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