13/02/2006 - Altri articoli dello stesso autore Wassily Kulo Kakaric
lo stato superficiale delle cose
Il titolo del numero trae ispirazione da
un filmaccio di culto di Ruggero Deodato,
"Cannibal Holocaust" (http://www.imdb.com/title/tt0078935/). Come ogni film dell'orrore, e nel genere il film è assolutamente un must, Cannibal Holocaust è veramente terrifico. Semplicemente, in qualche scena fa letteralmente rivoltare lo stomaco. Senza essere gratuitamente anglofili, l'inglese "disturbing" rende, pensato in italiano maccheronico, perfettamente l'idea. Insomma, per andare al cuore estetico di questo numero del “Superficiale”: piuttosto che assistere ad un ipotetico terzo mandato dei Berluscones, preferirei essere degustato a morte dagli zombi.

I curiosi riguardo al "Mesmerismo", dottrina di limpida Superficialità citata in un articolo, possono invece far capolino sulla Wikipedia, all’indirizzo http://en.wikipedia.org/wiki/Mesmer (colgo l'occasione per far presente che la wikipedia in lingua inglese è di norma molto più documentata delle sue traduzioni)

Rimandandovi ai prossimi aggiornamenti su questo stesso “post”, tengo a rendere partecipe il mondo intero che abbiamo marchiato indelebilmente come Nozione Superficiale l’“uomo meccanico dalle parti intercambiabili” di marinettiana memoria. Cercare su Google per credere.

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Lo zombie della porta accanto
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Rassegna stampa: quello che avreste potuto leggere sul Superficiale e invece è successo davvero
Aggiornata all'11 ottobre 2011



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