11/08/2005 - Altri articoli dello stesso autore Anonimo
Ricevuto e Pubblicato - No Tav
Ciò che trovate nell'articolo è di quelle email che "girano"; riguarda la linea ad alta velocità Torino-Lione (la cosiddetta TAV). Dobbiamo ammettere che non abbiamo la minima idea di chi sia l'autore del testo - probabilmente a spulciare il sito www.notav.it una risposta alla domanda la si trova - nè abbiamo avuto modo di verificare, punto per punto, le affermazioni e tesi che contiene.
Noi ve lo giriamo così com'è: se anche solo una - una sola - delle testi sostenute fosse autentica, varrebbe la pena preoccuparsene veramente.
IMPORTANTE !

Per favore, leggete questo documento fino in fondo. Non vi chiedo che pochi minuti del vostro tempo.

Scrivo queste poche (spero) righe con l’unica intenzione di portare a conoscenza una situazione che la maggior parte dei media cerca di tener nascosta.

Da diversi anni è in corso in ValSusa una manovra di resistenza organizzata contro la linea ad alta velocità ferroviaria Torino-Lione (TAV).

Quello che fanno credere i media è che gli oppositori siano pochi e comunque motivati solamente dal fatto che “gli passa il treno sotto casa”. Nella manifestazione di giugno c’erano 30000 persone (in tutta la Val Susa ci sono 50000 abitanti).

Non posso di certo smentire questa motivazione, ma in realtà i motivi veri (che vengono metodicamente nascosti dai media) sono ben altri:

1.. La tratta Torino-Lione è completamente inutile: nella Val Susa esiste già una linea ferroviaria sottoutilizzata, in grado di reggere il traffico richiesto (considerando i tassi di crescita) almeno fino al 2050.

2.. La linea in costruzione è esclusivamente merci, non si avrebbe alcun vantaggio in termini di tempo per la percorrenza da Torino a Lione. I treni passeggeri comunque continuerebbero a transitare nella linea storica con i tempi di percorrenza attuali.

3.. Nel tratto montano (e quindi da Torino alla Francia), comunque non sarebbe una tratta ad alta velocità perchè la conformazione del terreno montano non la rende possibile.

4.. L’amianto sotto al Musinè c’e’ veramente (è già ampiamente dimostrato), e nei progetti non c’è il minimo accenno ad un piano di messa in sicurezza dell’amianto estratto (è previsto semplicemente uno stoccaggio in valle a cielo libero), che con i frequenti venti della ValSusa verrebbe distribuito e respirato in tutta la cintura ovest di Torino ed in Torino stessa. Le malattie causate dalla respirazione di anche solo 1 fibra di amianto vengono diagnosticate 15 anni dopo l’inalazione. Dal momento della diagnosi la mortalità è del 100%, ed il tempo di vita medio è di 9 mesi.

5.. Il corridoio 5 (tratta Lisbona-Kiev) di cui questa tratta sarebbe parte fondamentale non esiste: da Trieste verso est l’opera è bloccata in tutti i suoi aspetti.

6.. Finanziariamente è un disastro annunciato: perchè vada in attivo, nella tratta dovrebbe passare un treno merci ogni 3 minuti, 24 ore al giorno. Per questo motivo, al momento nessun privato si è impegnato finanziariamente, banche e fondazioni comprese. La tratta è costosissima, ed i soldi non ci sono: è notizia recente che nella finanziaria di questi giorni sono stati tagliati quasi tutti i fondi per le grandi opere. Gli unici soldi su cui si regge l’opera sono i finanziamenti europei.

7.. Se dovessi elencare tutte le implicazioni legali del ministro Lunardi (mi spiace, ma non riesco proprio a dare dell’onorevole ad una persona del genere) questo documento diverrebbe troppo lungo. Dico solo che l’appalto per la costruzione del tunnel di 52Km (7,5 miliardi di euro) è stato vinto da una ditta francese che l’ha subbappaltato alla francese RockSoil, di proprietà della moglie.

Forse ora è più chiaro e motivato perchè nelle proteste dei ValSusini sono presenti sempre, in prima fila, tutti i sindaci e le istituzioni di tutti i paesi della Valle, indipendentemente dal partito politico di appartenenza.

Il CIPE, incaricato di distribuire i fondi italiani, ha già eliminato la tratta Torino-Lione dalle opere da finanziare dallo stato italiano (nonostante quanto riferito dai media). L’unico obiettivo di chi il TAV lo vuole fare è quello di agganciare la pioggia di finanziamenti europei per le grandi opere; per far questo, devono entro fine anno poter dire che i lavori sono iniziati.

Lunedì 1 novembre ho partecipato al blocco dei lavori a Mompantero: in 500 persone (saremmo stati molti di più, ma alla maggior parte delle persone è stato impedito di raggiungere i luoghi della protesta, militarizzando Susa) abbiamo bloccato senza alcuna violenza per un giorno intero 1200

demotivati esponenti delle forze dell’ordine. La notizia che i siti siano poi stati presi in possesso dalle forze dell’ordine in nottata (quando non c’era più nessuno ad opporsi e verificare) sembrerebbe falsa, alcune persone hanno verificato il giorno successivo che i siti erano ancora sgombri.

La questione NoTAV non è una questione di sinistra o destra: l’opposizione è trasversale, ed ogni persona di buon senso che sia informata sul problema non ha difficoltà a capire le nostre ragioni. Il problema è che la voce dei NoTav ciene puntualmente soffocata dai media, per la grande quantità dei finanziamenti europei in gioco. Personalmente penso che anche i più accesi interessati questo lo sappiano benissimo, e dell’opera non gli importi proprio nulla. L’unica loro preoccupazione è farsi rigirare nelle loro casse i soldoni europei.

Non chiedo a chi legge questo messaggio di crederci ciecamente, ovviamente può essere inteso come propaganda di parte, ma di informarsi anche dal altre fonti indipendenti. Purtroppo il quotidiano La Stampa ed il telegiornale regionale di Rai 3 sono le fonti di informazione che si sono

rivelati più corrotti e di parte, non solo nei commenti alle notizie ma anche nel continuo riportare notizie false.

Qualche anno fa è venuta una troupe di Report diversi giorni in valle a fare un servizio sul problema. Risultato: il servizio non è mai andato in onda ed il giornalista è stato quasi licenziato.

Il mio intento non è solo di convincervi sulle nostre ragioni, ma prevalentemente di informarvi. Se credete che le informazioni di questo messaggio siano false, vi invito a verificarle. Penso che poi la

convinzione venga da sola.

Se volete più informazioni andate sul sito www.notav.it.

aggiungi un commentospara una cazzata su questo articolo

autore del commento (8/11/2005 - 22:07:31)
Fa pari e patta con il servizio di Report di questa settimana sul ponte sullo stretto (un aggiornamento al servizio precedente, a dir la verità). Ad essere sintetici e banali - superficiali in una parola - si direbbe che "E' tutto un magna magna"
autore del commentoVelociraptor (9/11/2005 - 12:36:01)
Chissà se Mr Lunardi un giorno degnerà il Paese di una pubblica spiegazione a riguardo, un po' più forbita che vada oltre qualche becero insulto ai "montagnini" valsusini.
autore del commentoCopier&Incoller (9/11/2005 - 16:48:19)
testuale: "Sono valli chiuse, con gente egoista e diffidente, desiderosa solo del proprio bene personale e aperta al mondo esterno solo per ciò che quello potrebbe portare di buono, dimenticando tutto il resto. Non è tollerabile che l’interesse nazionale, dico proprio nazionale, di tutta Italia, sia bloccato dallo sciovinismo egoista di quattro montagnini."
autore del commento (11/11/2005 - 12:37:46)
Rispondo a Copier&Incoller dicendo che quella è effettivamente l'immagine che i media strumentalizzati fanno apparire quando parlano dell'argomento e che può verificarlo personalmente recandosi in loco. Sono un pò perplesso dal fatto che giunte di sinistra (Bresso, Saitta, Chiamparino) si ostinino a sostenere provvedimenti così poco popolari. Aggiungo ancora che le forze dell'ordine sono state fatte arrivare addirittura da altre regioni come Lombardia e Liguria in assetto da guerriglia urbana. Rob.
autore del commentoCopier&Incoller (11/11/2005 - 12:54:08)
Le prime volte che sentii qualcuno lamentarsi della futura (futuribile, era veramente TANTO tempo fa) Tav ci sorrisi sopra; pensavo più o meno "Cazzo vuoi che sia, una ferrovia"......poi ti prendi una cartina e quadri quanto è larga la val di susa: è talmente stretta che per costruirci ancora qualcosa si fa prima a piazzare una betoniera sulla cima di una montagna e riempire tutta la valle con una colata di cemento. Non so più cosa pensare: sembra che in sto paese del cazzo gli unici pensieri di Lunardi & C. siano quelli di farsi ed arraffarsi gli appali più incredibili (a quando il primo italiano sulla luna? Darebbe un enorme prestigio internazionale!). Una sorta di assalto ai forni al contrario. Quanto alle mobilitazioni di agenti da mezza italia, non lo sapevo; è un po' sconvolgente.
autore del commentoAlberto (11/11/2005 - 16:22:38)
Info: LUNEDI' alle 18/11 nel salone parrocchiale di RUBIANA ci sarà un INCONTRO con il comitato NO TAV che spiegherà alla cittadinanza i motivi del proprio rifiuto alla cotruzione della linea
autore del commento FERMATE IL MONDO!!!!!!!!!!!!!!!! (4/12/2005 - 16:09:52)
FERMATE IL MONDO!!!! Stiamo vivendo la più grande estinzione di massa dopo quella che segnò la fine dei dinosauri. Quasi il 50% delle specie viventi negli ultimi 40 anni si è estinta. Con il rapido sviluppo di Cina ed India il cambiamento climatico ha superato ogni peggiore prospettiva. Già ora si stanno verificando i fenomeni che si pensava dovessero cominciare verso il 2015. (vedi Katrina, vedi prosciugamento Rio Amazzoni, vedi scioglimento dei ghiacci antartici). Le scorte alimentari sono ai minimi storici e le arie coltivabili diminuiscono giorno dopo giorno. Nel frattempo la popolazione continua a crescere di circa 100 milioni all'anno, Ogni centesimo che non verrà investito intelligentemente (energia rinnovabile, risanamento del territorio, politiche di sviluppo sostenibile, istruzione, sanità, prevenzione catastrofi, riciclaggio materie prime) e che al contrario venisse speso in progetti simili a quelli che hanno innescato l'estinzione di massa ci costerà qualcosa come 100.000 euro. Avete letto bene, ogni ulteriore cent speso in progetti inutili, faraonici e distruttivi costerà circa 100.000 euro in danni ambientali, umani, guerre per l'accaparramento di materie prime. Allora io mi chiedo, ma possibile che sia l'unico che stia facendo questo calcolo? Il tunnel della Val di Susa nel 2020 ci sarà costato una cifra pari al PIL di tutta l'europa. Provate a immaginare: con gli stessi soldi della tav si potrebbero regalare 4 pannelli solari ad ogni italiano, equivalenti ad una rendita procapite di circa 400euro all'anno. Oppure pensate un po': si potrebbe dotare centinaia di migliaia di abitazioni delle pompe geotermiche di calore, un sistema di riscaldamento che sfrutta il calore del suolo che a 20 metri è sempre di 15-17 gradi. Attraverso degli scambiatori di calore si potrebbe scaldare le case d'inverno e rinfrescarle d'estate. Hitler ed i suoi seguaci all'interno del loro bunker a berlino, anche pochi minuti prima di suicidarsi pensavano che la vittoria sarebbe stata imminente. E' un fenomeno mentale conosciuto, si va avanti fino alla fine pensando di essere sulla strada giusta. Come i drogati che invece di smettere si fanno sempre di più. Come chi va forte in macchina che invece di decelerare aumenta la velocità sino a schiantarsi. La sindrome dell'isola di Pasqua. Oggi è stato approvato un ulteriore progetto assurdo per portare corrente fra la Sardegna ed il Lazio,( http://www.quotidianoenergia.it/n.php?id=712 ) un elettrodotto da due miliardi di euro. Ma porca miseria non possono farsela da sè la corrente in Lazio e Sardegna? Con quegli stessi soldi si possono costruire impianti per l'energia sia in Lazio che in Sardegna. Abbiamo superato la follia, siamo nella sindrome dell'isola di pasqua. FERMATE IL MONDO!!!!!!!!!!!!!!!! Domenico Schietti Un Mondo a Misura di Bambino http://www.liberaassociazioneilpopolo.it/1/3/semplificazione/societa-liberta/

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