22/09/2003 - Altri articoli dello stesso autore Mimmo Carogna
Breve Trattato sul Federalismo
Si rende più che mai doverosa una breve ma esaustiva riflessione sulla questione del Federalismo con riferimenti antropologico-social-cultural-religiosi delle varie etnie e classi-strati sociali.
Iniziamo brevemente con una dissertazione assai chiara e ben definita del problema della lingua: l'idioma nostro nazionale, derivazione sinergica di Latino e in minoranza Greco, filiazione naturale della colta lingua della città del giglio, con ammiccamenti ad esotismi e quant'altro di fantasioso l'occidental nostro mondo potesse concepire.
Si potrebbe prestare a innumerevoli usi tra i quali la comunicazione tra due individui é solo il principale, avendo il pregio di poter mettere in comunicazione anche tre o più persone, fatto in genere assai raro che a tutt'oggi suscita grande curiosità nel mondo della linguistica.
Posto dunque che il problema linguistico non si pone, passiamo al campo etnologico in senso più stretto: la società italiana si divide in quattro grandi classi: Padani, Semiterroni, Terroni e Sardi.
osto che questi ultimi non vanno considerati come popolazioni italiane, ci riferiremo solamente alle prime tre classi.

Date le grandi differenze é particolarmente giusto separare definitivamente queste etnie. Ma se la Terronia e la Semiterronia (o Terronia Settentrionale) sono omogenee, per quanto riguarda la Padania ulteriori elementi di diversità si riscontrano tra Veneti, Lombardi e Savoiardi.

Per quanto riguarda gli Emiliani, pur trovandosi in Padania, vengono assimilati ai Semiterroni per le loro peculiarità culturali ed in quanto comunisti.

I Veneti si distinguono ulteriormente in veneti di mare, Veneti di Pianura e Veneti di Montagna. Le differenze tra le tre sotto-classi non sono note, ma sussistono sicuramente.

I Lombardi sono Lombardi e basta.

I Savoiardi si dividono invece in Valdostani (noti per la loro cieca devozione a San Vincenzo), Piemontesi (o barotti) e Liguri. Mentre però i Valdostani sono considerabili popolazione omogenea, i piemontesi si Dividono nei ceppi Novarese-Ossolano (detto anche Ceppo Bastardo), Monferrino, Torinese e Cuneese (detto anche ceppo stolto).

I Liguri si scindono invece in Liguri di Levante, Liguri di Ponente e Genovesi (detti anche Liguri dalle Braccia Corte secondo una antica tradizione il cui significato é ancòra oscuro).

Fatte queste considerazioni é evidente la necessità politica di una scissione della penisola in 14 stati indipendenti e preferibilmente in guerra tra loro, più una Repubblica Sarda in guerra con la Corsica per il dominio del mercato del pecorino.

In sostanza l'analisi politica é chiara e ne consegue che io ho ragione.

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autore del commentobenji (no timestamp)
Analisi molto arguta und apro-fondita. io aggiungerei anche lo stato del bue marino e quello di Genova di sopra.
autore del commentoAntonellus (21/10/2007 - 23:14:46)
E i Friulani vogliono tornare a far parte dell'Austria-Ungheria. Viva l'Impero! Viva il Kaiser Franz Joseph! In culo i piemontesi e Garibaldi!

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