06/04/2003 - Altri articoli dello stesso autore Anonimo
Intervista a Saddam
Abbiamo conosciuto meglio Bush alla Casa Bianca, abbiamo apprezzato la profondità del Papa direttamente dal Vaticano, ora però ci siamo superati : l'intera redazione de 'Il Superficiale' si è recata a Baghdad, in Iraq, per incontrare il Dittatore, il Presidente, il Mister, il Coach, il Capo-Cuoco,il Cocchiere, insomma LUI, Saddam Hussein.
Dopo un allegro viaggio in pullman, cantando le canzoni di Gigliola Cinquetti e Sergio Caputo e ridendo a crepapelle per le barzellette di Franco Antonio Abbacchione, noto animatore turistico di Rimini, assunto con i soldi guadagnati grazie alle vendite del numero precedente del giornale, siamo arrivati in Iraq.
L'abbiamo incontrato Dario Bonetti, ex noto calciatore della Juventus che ha aperto a Baghdad un negozio di frutta e verdura,il quale ci ha portato dal gioviale Saddam. Dopo una partita a briscola e una sfida avvincente a Subbuteo, è cominciata l'intervista esclusiva, durata tre ore e conclusa con il Nostro a firmare autografi sui pantaloni di tutti i giornalisti.

INTERVISTATORE: Buongiorno Saddam Hussein, sbaglio o Lei ha origini venete?

SADDAM: No, mi dispiace, ma non mi pare; sono sicuro di avere un bisnonno nato vicino a Gorizia, ma non l'ho mai conosciuto, dato che è morto durante la Resistenza.

INTERVISTATORE: Strano, perchè in Veneto il nome 'saddam' è molto comune.

SADDAM: Immagino, però la devo deludere.

INTERVISTATORE: Faccia uno sforzo di memoria; non so, nessuno della sua famiglia è venuto al Carnevale di Venezia ?

SADDAM: Ora che ci penso, forse mio cognato Malec Saddam Allah Hussein è passato da quelle parti l'anno scorso, per il derby Venezia-Verona. Sa lui è tifoso degli scaligeri.

INTERVISTATORE: Bene, cambiamo domanda. Ha visto in televisione Sanremo ?

SADDAM: A dire il vero ho preferito guardare i programmi Mediaset, tipo Miracoli, Verissimo, Lucignolo. Il vero Sanremo era quello degli anni 60,70, oggi questi nuovi cantanti giovani dicono veramente poco, sono costruiti dalle case discografiche, anche se la presenza di Iva Zanicchi, Bobby Solo e Little Tony ha sollevato la media ed ha portato una ventata di esperienza in più.

INTERVISTATORE: Ma è vero che da lei ci sono gli Ispettori ONU ?

SADDAM: Sì, è vero.

INTERVISTATORE: Di solito cosa cucina a loro di buono ?

SADDAM: L'altra sera ho fatto gli spaghetti alla Saddam, con uova,cipolle,salamino piccante, peperoni e uva. Quella è proprio gente simpatica con cui si parla un po' di tutto anche fino alle 2 di notte e poi mi aiutano nelle faccende di casa, rendendo meno pesante la mia vita da dittatore.

INTERVISTATORE: A Torino c'è una diatriba tra Vattimo e Chiamparino riguardo al parcheggio in piazza San Carlo. Lei da che parte sta ?

SADDAM: Beh, pur comprendendo le ragioni del famoso filosofo del pensiero debole, io, da petroliere, sono dalla parte di Chiamparino. Poi tutti questi ambientalisti non comprendono l'utilità delle auto: se una delle mie 126 mogli volesse andare al supermarket di Via Cavour, e magari si trova in periferia , cosa deve fare? deve andare a piedi? O deve prendere il tram che non passa mai? E poi, se è in macchina, dove deve parcheggiare? E' ovvio che parcheggi in Piazza San Carlo.

INTERVISTATORE: La ringrazio per la sua gentilezza e le chiedo, prima di chiudere l'intervista, di salutare tutti i lettori de 'Il Superficiale' come meglio crede.

SADDAM: Saluto tutti i lettori, specie i miei fans, e prometto che presto verrò in tourneè da quelle parti, così potrò salutarvi tutti di persona. Un bacio a tutti voi italiani, alla pizza, al mandolino, alle ragazze ed al sole da Saddam. Peace and Love.

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Lo zombie della porta accanto
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Rassegna stampa: quello che avreste potuto leggere sul Superficiale e invece è successo davvero
Aggiornata all'11 ottobre 2011



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