13/06/2003 - Altri articoli dello stesso autore Anonimo
Intervista a Umberto B.
In questi ultimi mesi la vita di noi poveri giornalisti superficiali ha subito alcuni terribili contraccolpi psicologici: abbiamo saputo che è deceduto Gianni Agnelli, venendo meno, così, l'intervista esclusiva che stavamo preparando da mesi. Pure Corrado ci ha lasciati! E noi cosa possiamo fare? Chi tutela il lavoro di gente seria che si guadagna la pagnotta con fatica? Mica i personaggi famosi possono morire così, senza dire niente! Per fortuna, uno è sopravvissuto. Il più discreto degli uomini italiani, il più metafisico degli uomini europei, il più intelligente degli uomini tout court: l'onorevole Umberto Bossi.
Colui che ha inventato prestigiose kermesse popolari come Miss Padania, colui che HA CAPITO le esigenze di noi gente del Nord, figli dei Savoia, ma anche degli Asburgo. Così, rincuorati, lo abbiamo raggiunto nell'ospedale 'Consolata verde dei pastori padani' e abbiamo passato la giornata insieme, ricordando i bei tempi in cui Gigliola Cinquetti era giovane e Viola Valentino spopolava nelle discoteche padane.

Ma lasciamo la parola al nostro grande Eroe, sopravvissuto alle trappole tese dal nemico straniero.

intervistatore: Buongiorno, sig. Bossi, come mai ci ha dato l'appuntamento in ospedale e non a casa sua: perché trova che qui si mangia meglio o perché può vedere la TV senza pagare il canone?

bossi: veramente non so bene perché sono qui. Mi ricordo che stavo facendo il barbecue insieme al mio amico Borghezio, nella sua casa in montagna, ascoltando 'Vola colomba' e stavamo disquisendo dell'interpretazione fenomenologica della filosofia di Heidegger da parte di Gadamer, poi ho il vuoto…boh, chissà perché sono qui.

intervistatore: Ho saputo che dopo l'ultima edizione del fantastico appuntamento Miss Padania, sta pensando di scrivere un libro sull'argomento, che dovrebbe intitolarsi 'Il reggiseno verde non stona con il paesaggio di campagna': mi conferma se sono informato bene?

bossi: Più o meno. In realtà, si tratta di un diario personale che contiene i miei profondi pensieri sulla vita, sulla difficoltà di trovare negozi specializzati in camicie verdi, su quanto ero molto più rincoglion…,ehm, eccentrico prima di entrare in ospedale che ora, sulla mia tormentata amicizia con Gipo Farassino. Il titolo comunque è giusto.

intervistatore: Purtroppo il tempo sta cambiando, la primavera sembra inverno, l'estate sembra la primavera, l'autunno sembra l'estate e l'inverno sembra l'autunno. Lei, da uomo politico saggio e ponderato, quale soluzione ambientale propone?

bossi: Basta che ci sia il verde, per il resto non me ne frega 'u cazz'. Vorrà dire che andrò al mare in autunno e accenderò la stufa in primavera.

intervistatore: Parliamo ora di una questione particolarmente delicata. Pare che il gelataio Savoldo Savoia della nota gelateria 'La bagna cauda infreddolita' del centro di Brescia, abbia venduto la sua attività a Gennaro Esposito Pizzafico che vuole cambiare il nome del locale, prediligendo 'Il Vesuvio al pistacchio'. Lei come si pone di fronte ad una tale novità?

bossi: Trovo che sia una vergogna! Ci stanno colonizzando! Mica noi povera gente del Nord andiamo da loro, con le nostre attività! Cosa vogliono? Statevene a Napoli, pensate a San Gennaro e a Maradona, venerate Pulcinella, perché dovete venire nella stupenda Brescia,

perché? Una cosa è certa io il gelato da 'Il Vesuvio al pistacchio' non lo mangio.

intervistatore: ho visto che ha fatto amicizia con il paziente della stanza accanto. Mi spieghi come è nato questo rapporto?

bossi: Si chiama Luigino Ferrero Perlin, un veneto dalle origini piemontesi, che ha fatto il partigiano nella Resistenza Padana contro l'invasore terrone nel 1954, riuscendo, con, intrepido coraggio, a disarmare uno di questi terribili oriundi, ordinando di cantare 'Va' pensiero' con le mani dietro la schiena. Ha poi, guidato le milizie verdi nella battaglia di Cinisello Balsamo contro le truppe calabresi, al grido: ' partigiani, difendiamo il risotto allo zafferano contro la cassata palermitana, ora o mai più!'. Capisce perché siamo diventati amici; abbiamo lo stesso quoziente intellettivo e le stesse passioni intelligenti. Quasi quasi lo nomino segretario della Lega Nord.

intervistatore: ehm. Sì, bene. Credo che la nostra intervista può chiudersi qui. Sicuramente tornerò a trovarla in ospedale. Ora vedo che sta arrivando la cena e non vorrei che la purea si raffreddasse. Prima però mangi il brodino!

bossi: la ringrazio per il consiglio e forza Lega Nord vinci per noi!

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Rassegna stampa: quello che avreste potuto leggere sul Superficiale e invece è successo davvero
Aggiornata all'11 ottobre 2011



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