04/06/2002 - Altri articoli dello stesso autore Gianduia Balengo
L'Intima Sportità
Il Superficiale, nello scorso numero, ha avuto l'onore di beneficiare del saggio uno degli ultimi autentici intellettuali ancora esistenti in Italia.
Ora, soddisfatto di questa pregnante collaborazione con il nostro 'Periodico per l'Uomo Mediocre', Balengo ha voluto condividere con tutti voi, magici Lettori Superficiali, un suo vecchio progetto letterario sullo sport.
Siamo nel settembre del 1957 quando Gianduia spazzava le strade della periferia di Londra con fare peregrino; un giovedì pomeriggio mentre era in pausa, sorseggiando in simpatia un bicchiere di tamarindo, incontrò per caso Nando Caligola, il quale si avvicinò e gli disse: ''Azz, l'Inghilterra, il luogo dove i bambini giocano, gli adulti lavorano e gli anziani muoiono!'.
Balengo stranito, rispose: 'E i neonati?', 'Piangono!', rispose Caligola. Da quel momento il Nostro volle accrescere il suo infinito ingegno occupandosi dello sport. Coniò il termine 'sportità' perchè lo sport non è sportività ma non è neanche angoscioso esistere. Lasciamo Balengo esprimere la sua alienante filosofia, il suo sapere affogante e il suo cervellotico scoprire.

'Nel calcio tiro i calci d'angolo, nella pallavolo dico 'Palla!'; nella pallacanestro faccio canestro, nello sci indosso gli sci, nel rugby vado contro gli avversari, nel bob voglio la neve, nel golf cerco la mazza, nel tennis ambisco la racchetta, nella pallanuoto chiedo l'acqua, nel tiro con l'arco abbraccio la freccia.'

'Nel calcio, nella pallavolo, nella pallacanestro e nel rugby mi documento su dove sia ubicato lo spogliatoio, nella pallanuoto non voglio fare la doccia dopo, nel tennis e nel golf bramo puzzare, nello sci e nel bob non voglio i pantoloncini corti. E nel tiro con l'arco? Eh, cosa faccio? Cosa?????'

'Gol, Punto, Canestro, Slalom Gigante, Meta, Centro! Che gioia, che emozione, che commozione, che goduria, che anguria,che splendore, che odore!!!!!!!!!!!!!!!'

'Palo, Fuori, Traversa, Net, Merda ho colpito l'albero!. Che delusione, che illusione, che depressione, che malumore, che dispiacere, un brigadiere, che malaffare, che navigare!!!!!!!!'

La sportità è soltanto mia e non la condivido con nessuno. L'intima sportità.

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Lo zombie della porta accanto
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Rassegna stampa: quello che avreste potuto leggere sul Superficiale e invece è successo davvero
Aggiornata all'11 ottobre 2011



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