13/10/2001 - Altri articoli dello stesso autore Anonimo
La Filosofia Greca
'Tira più la filosofia che un carro di buoi'. Il detto di Demostene, traslitterato dai secoli, è giunto sino a noi a testimonianza del naturale amore dell'Uomo verso filosofia.
Ma dove iniziare a studiarla? I Greci sono i primi filosofi? O hanno ragione coloro che ritengono le regioni dell'Estremo Oriente la culla della filosofia?
Affronteremo brevemente la questione: dareste ascolto a chi venera divinità con sette braccia, dieci occhi ed una ventina di poppe? Una ventina di poppe sono una questione interessante, ma lo studio della filosofia è un'altra cosa, siamo seri.

Risolta la stringente questione di metodo, siamo pronti ad immergerci nelle gioie intellettive della filosofia!

Dunque: i primi filosofi di cui si ha notizia erano i Sempliciotti, detti così perché appena si invaghivano di qualcosa, ritenevano che tutto il cosmo ne fosse intriso: per Talete tutto era Acqua, per Anassimene tutto era Aria, per Democrito tutto era Uranio Impoverito, per Gurdulù tutto era Zuppa. Questo per quanto riguarda i Sempliciotti.

Venne quindi Platone, che riteneva che il capo del mondo fosse il Grande Creativo: lui ideava le cose, i comuni mortali le realizzavano. Come mai il Grande Creativo pensasse all'orologio atomico e l'uomo fabbricasse clessidre è una questione irrisolta della sua filosofia, ma tant'è: nessuno è atto perfetto.

Platone fondò inoltre il quotidiano 'La Repubblica', pubblicato ancora oggi, e scrisse il mitico 'La Caverna', un racconto nel quale alcuni speleologi, la cui vista si era indebolita dalla lunga permanenza nelle grotte, riescono a trovare la via per tornare al mondo esterno grazie ad una torcia.

Infine vi fu Aristotele, detto l'Opinionista Rompiballe. Scrisse su tutto, senza che nessuno glielo avesse chiesto: di politica, di teatro, di logica, cosmologia, cosmogonia e chissà che altro. Si dice che fosse talmente invasivo che i suoi contemporanei, ogni volta sentissero qualche baggianata, l'attribuissero a lui, apostrofandolo con il proverbiale e spregiativo 'Ipse dixit' ('L'ha detto quello lì……' ndr).

In tempi più recenti ha scritto le Pagine Gialle, le Pagine Utili, le appendici del Signore degli Anelli, la saga di Dune e la Gazzetta Ufficiale.

Questo basti per la filosofia greca: non abbiamo trattato di Socrate l'Analfabeta ma non ha grande importanza, dovreste comunque essere pronti per le parole crociate senza schema.

Arrivederci alla prossima lezione, filosofate in allegria!

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autore del commentoKakà (no timestamp)
stunzi che siete!
autore del commento_Aguirre_ (no timestamp)
De Crescenzo se la starà facendo sotto! Se possibile, sta roba, è persino peggio delle emerite str****ate in salsa filosofica che scrive De Crescenzo.......però 'Il Grande Creativo' mi piace.....ed anche 'il mitco La Caverna' non è male, se si coglie la sottigliezza.
autore del commentoMarco (11/1/2006 - 19:12:46)
Veramente una valanga di complimenti a chi ha scritto questo sbrodolamento di prese in giro alla filosofia
autore del commentoMaseiscemo ? (28/7/2006 - 14:57:30)
Non sparo cazzate ma dico cose serie. Le cazzate, ma davvero, le scrive quel povero psicopatico che ha avuto l' idea sciagurata di mettere insieme queste pagliacciate. Curati e fallo in fretta caro il mio idiota perché potrebbe degenerare. E' per via dell' esistenza di cadaveri merdosi inutili come te che viviamo il mondo che viviamo. Purtroppo quelli come te sono nel governo... Speriamo che la guerra che verrà anche qui ti prenda con una bella cannonata nelle palle così te lo levano il bischero. Pensa: nessuno ti piangerà !
autore del commento (30/12/2006 - 17:19:32)
Ma perchè, anzichè scrivere cazzate su cose serie, non scrivi, invece, qualcosa di serio sulla marea di cazzate che ci sommerge irrimediabilmante ?
autore del commentoImmortal questions (24/9/2007 - 16:00:17)
Diciamo che sono rimasta molto stupita da ciò che inizialmente ritenevo essere un serio documento,il quale poi si è rivelato parodia di cultura secolare. Propongo una lettura disinteressata di questo simpatico scritto,che a mio parere racchiude anche padronanza dell'argomento,soprattutto da parte di amanti di filosofia,come la sottoscritta. Non ritengo necessario scagliarsi in modo del tutto animalesco,di fronte ad una versione comica di personaggi che hanno fatto la storia della sapienza(e mi riferisco in modo particolare a chi ha banalmente insultato l'autore). Ogni tipo di critica,anche se in questo contesto tale termine mi sembra del tutto inappropriato,ha una valenza positiva:nel momento in cui questa sia giusta,è legittimo usarla come strumento di rinnovo,ma nel caso in cui essa sia priva di significato e di fondamenti etici e gnoseologici,non farà assolutamente cadere le nostre conoscenze e idee;a maggior ragione sarà strumento di rinforzo personale.Se le nostre conoscenze sono fondate,forti e basate su argomentazioni reali,non sarà una piuma di non-essere a far tremare la nostra verità. Ritengo psicopatico solo quell'essere che,disponendo di una personalità scissa,non riuscirà mai a leggere in modo critico il mondo come fusione di varie realtà. E' psicopatico e insapiente solo colui che critica l'apparenza senza argomentare le sue ragioni. E' veramente sapiente colui che non crolla al primo stimolo,ma che invece si rafforza e si sopraeleva da tutta questa apparenza indisturbatamente e silenziosamente. Quindi perchè non ridere un pò sopra questi lepidi?!

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