03/08/2001 - Altri articoli dello stesso autore Alberto G. Barullo
La Favola del Cittadino Andato a Male
C'era una volta un cittadino cui ne capitavano di tutti colori e, di conseguenza, se ne andava continuamente a male.
Questo povero cittadino scendeva dal letto e, per la mancanza delle necessarie calze antiscivolo, ruzzolava per terra di prima mattina: 'A male!' diceva fasciandosi la testa e passava tutta la mattinata a male e nervoso.
Nei giorni di pioggia, egli scordava l'ombrello: 'A male, la pioggia!' esclamava e si innervosiva; nei giorni di sole gli rubavano gli occhiali da sole: 'A male, il sole!' gridava ed era nervoso.

Così, un giorno che era meno a male del solito, si mise a pensare e decise di rivolgersi al servizio telefonico comunale per i cittadini andati a male e nervosi.

'Buongiorno, parla col servizio telefonico comunale per i cittadini andati a male e nervosi. Come posso aiutarla?' disse una voce gentile.

'A male!' rispose il cittadino, che non si esprimeva nemmeno tanto bene.

Per sua sfortuna, proprio in quel momento Telecom gli tagliò il telefono, perché il giorno che egli doveva pagare la bolletta se ne era talmente andato a male per la neve caduta che si era mangiato il cedolino di pagamento e si era dunque scordato di pagare il canone.

Fu così che il cittadino non riuscì mai a parlare con il servizio telefonico comunale per i cittadini andati a male e nervosi, se ne andò così a male e si innervosì così tanto che comprò dagli albanesi un Uzi di seconda mano e fece una strage di così tanti passanti che tutta la città se ne andò a male ed il servizio telefonico comunale per i cittadini andati a male e nervosi venne intasato di telefonate e smise di funzionare, con grave danno per tutta la cittadinanza.

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Lo zombie della porta accanto
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Rassegna stampa: quello che avreste potuto leggere sul Superficiale e invece è successo davvero
Aggiornata all'11 ottobre 2011



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