05/09/2003 - Altri articoli dello stesso autore Alberto G. Barullo
FSC - Capitolo 10
In questo numero, il decimo capitolo di "Fatica Sudore e Cazzo", altrimenti conosciuto come "Il Romanzo d'Appendice per l'Uomo Mediocre", anche noto come "L'Unico Romanzo che Contiene la Parola Cazzo Solo nel Titolo", talvolta citato come "Ruggiti d'Amore".

Capitolo decimo, dicevamo, "Nel quale Stradivario Eunucio e Belzazèl si dilettano nei territori del Birbante Baro e si distingue fra il punto di vista del cronista ed il punto di vista divino".
I Territori del Birbante Baro sono dediti al giuoco d'azzardo, alla bestemmia sistematica ed alle più spregevoli pratiche simoniache e gomorroiche.

Il nobile Stradivario venne ivi stuzzicato dall'esibizione di un nano sulle spalle di un gigante; rimanendone intellettualmente contrariato si dice avesse passato a fil di spada il nano e fuggito il gigante ma, messo spalle al muro dalle guardie, si fosse arreso e fosse ora a disposizione del Birbante Baro nelle birbanti prigioni.

Di Stradivario e delle sue vicende, delle quali avremo modo di narrare in seguito, non v'è qui altro da dire.

Il giovane Eunucio, rampollo e deficiente, si dilettò a lungo nel tentar d'indovinare quale, fra le dieci di volta in volta presentate, fosse la cavalcatura del profeta Balaam la quale supera, com'è risaputo, ogni altra cavalcatura in velocità.

Per quanto né 'Cupiditas', né 'Reverentia' e nemmeno 'Devotionis' si dimostrarono essere la vincente d'una delle gare, Eunucio trasse gran diletto dal giuoco sino a che, scorta fra la folla una giovane somigliante alla Bella Serva della quale s'era un tempo invaghito, cadde in una profonda malinconia, abbandonò il giuoco e di lui e delle sue vicende, delle quali avremo modo di narrare in seguito, non v'è qui altro da dire.

Quanto a Belzazèl l'alchimista, realizzò prontamente che, dietro un ragionevole compenso, gli era concesso godere in terra dell'harem paradisiaco promesso dal Profeta; parendogli oltraggioso non approfittarne, scomparve con insolita celerità e di lui e delle sue vicende, delle quali avremo modo di narrare in seguito, non v'è qui altro da dire.

Ah! Potesse il cronista abbracciare le gesta degli uomini tutti, e narrare così la historia universale e quella particolare insieme! Ma solo lo sguardo divino può tanto e delle vicende umane in generale, delle quali non avremo modo di narrare, non v'è qui altro da dire.

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autore del commentoVercingetorige (no timestamp)
Ma non avete un cazzo da fare? Beh, proprio una schifezza non è, comunque. Ndate a fare il culo, ciao

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