05/06/2003 - Altri articoli dello stesso autore Alberto G. Barullo
FSC - Capitolo 08
In questo numero, l'ottavo capitolo di "Fatica Sudore e Cazzo", altrimenti conosciuto come "Il Romanzo d'Appendice per l'Uomo Mediocre", anche noto come "L'Unico Romanzo che Contiene la Parola Cazzo Solo nel Titolo", talvolta citato come "Ruggiti d'Amore".

Capitolo ottavo, dicevamo, "Nel quale si narra della sorte di tre monaci e si dimostrano le deduzioni di Don Euclideo Lullo affatto azzardate".
Stradivario, Belzazél ed Eunucio, fuggiti in abiti da viandandi, discutono nottetempo del più e del meno teologico con tre monaci conosciuti la sera stessa in una locanda poco distante dal fu castello di Stradivario.

Che Stradivario abbia già deciso essere l'abito monastico più confacente al proprio lignaggio per il proseguo della fuga, è argomento sapientemente omesso dal dialogo, motivo per cui si discute in amabile cordialità.

Il veloce cambio d'abito si dice accadde così: con una qualche scusa si condussero i tre monaci nelle stalle della locanda. Appena entrati, i tre sprovveduti si trovarono di fronte Belzazél, che con la voce più terribile che riuscì a fare e mascherato in qualche modo si mise a cantare a squarciagola una qualche canzonaccia in lingua araba.

Le grida espresse nella lingua degli infedeli furono motivo di grande smarrimento per i monaci, che iniziarono a segnarsi di croci, croci greche, svastiche e più in generale di tutti i segni augurali che riuscissero ad immaginare, persuasi di trovarsi di fronte a Belzebù in persona. Fu così che Stradivario ebbe gioco facile nel colpire alle spalle due dei monaci, che non ebbero modo di opporre alcuna resistenza.

Più ostico da atterrare fu il terzo monaco, che sarebbe dovuto essere oggetto delle attenzioni di Eunucio il quale, rampollo e deficiente, si spaventò così tanto nel vedere Belzazél così trasformato che finì anch'esso per implorare pietà a tutti i santi cristiani che conosceva. Al terzo monaco pensò dunque ancora Stradivario, ma mancò poco che riuscisse a scappare e convocare tutti gli sgherri del villaggio.

In ogni caso, quando Eunucio rinvenì dalle percosse paterne ed aprì gli occhi, vide suo padre Stradivario e Belzazél perfettamente addobbati in abito monastico e, abbassando lo sguardo, non potè non notare il lungo saio che lo ricopriva.

Fu così che Stradivario, guardandosi soddisfatto e sciogliendo i cavalli che appartennero dei tre monaci esclamò: 'Amici, credo sia il caso di distrarsi un po': a due giorni di viaggio vi sono i territori del Birbante Baro: si tratta di un gran bastardo e pervertito, ma ci darà certo ospitalità e svago!'

Tre falsi monaci si incamminano dunque per una foresta, alla volta dei territori del Birbante Baro.

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autore del commentoVincenZovo (no timestamp)
Stadivario for President!

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