02/06/2002 - Altri articoli dello stesso autore Alberto G. Barullo
FSC - Capitolo 04
In questo numero, il quarto capitolo di "Fatica Sudore e Cazzo", altrimenti conosciuto come "Il Romanzo d'Appendice per l'Uomo Mediocre", anche noto come "L'Unico Romanzo che Contiene la Parola Cazzo Solo nel Titolo", talvolta citato come "Ruggiti d'Amore".

Capitolo quarto, dicevamo, "Nel quale il Barone di Bombarda stringe d’assedio il castello del nobile Stradivario, ma pur vittorioso non ne ottiene prigionieri di rango".
Nel castello si discute la morte del cavallo. Il nobile Stradivario, nobile d'animo ma alquanto maniscalco nei modi, per lo più prende a sberle Eunucio. La bella serva pastura le oche; Enzo si dà da fare con le vacche nelle stalle. Belzazél, dall'alto della torre, indaga il contado circostante: 'Aita! Aita!! Il Barone di Bombarda e le sue dalle infernali Macchine Strazzaculo sono all'orizzonte!'

Nel contado circostante, difatti, una vedetta riferisce al Barone di Bombarda: 'Il castello è in rivolta, Barone! S'ode un gran frastuono di bestemmie provenire dall'interno; dentro le mura vi sono tetti in rovina; quanto all'alchimista, l'han rinchiuso nella torre.'

Due ordini d'attacco ben dispacciati e nel castello di Stradivario è un bailamme biblico:

con un botto solenne l'armeria va in mille pezzi; le galline del cortile esterno son fatte spiedino da una raffica di frecce; Messer Ferrante, il fabbro, è centrato in pieno dalle Macchine Strazzaculo e giace senza testa sul suo incudine.

Per tutto il castello non vi sono che sangue, membra disgiunte dai corpi e ruderi.

'La capitolazione d'un castello privo di difese è questione ben breve e non consente che uno stringato consiglio di guerra, per dirla da stratega', esclama Stradivario.

Nello stesso istante in cui il Barone di Bombarda fa il suo ingresso vittorioso nel castello e nota con sorpresa le belle forme di una serva, un vecchio in cenci un rampollo deficiente ed un viandante dall'aspetto esotico si allontanano con tutta calma da un castello, attraverso una fitta rete di cunicoli sotterranei.

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