05/04/2003 - Altri articoli dello stesso autore Alberto G. Barullo
FSC - Capitolo 07
In questo numero, il settimo capitolo di "Fatica Sudore e Cazzo", altrimenti conosciuto come "Il Romanzo d'Appendice per l'Uomo Mediocre", anche noto come "L'Unico Romanzo che Contiene la Parola Cazzo Solo nel Titolo", talvolta citato come "Ruggiti d'Amore".

Capitolo settimo, dicevamo, "Nel quale si espongono stralunate prove dell’esistenza di Dio e si deduce con ragionevole certezza la direzione della fuga del nobile Stradivario".
Il Barone di Bombarda guida un piccolo esercito attraverso una foresta.

Alla sua destra Don Raimondo Lullo, tomista di ferro e vagabondo, per distrarsi dalla monotonia del paesaggio silvano cavalca ricombinando le prove razionali dell'esistenza divino: Dio è allora necessariamente motore; causa incausata che causa alcune cose sì ma altre forse no; essere perfettissimo ma apparentemente canuto; ordinatore dell'universo ma di sorprendente credo pagano. Lullo pare trarre grande diletto da queste ed altre facezie e procede sorridente.

Poco incline alle virtù teologali, il Barone di Bombarda interrompe i pensieri del tomista con una inconfutabile prova della corruzione del genere umano, espressa nella forma sintetica di una bestemmia avente oggetto la Santissima Maria.

'Tomista dei miei stivali, esercita le tue facoltà dialettiche per qualcosa di utile e deduci in quale direzione si possa mai essere diretto il mio acerrimo nemico Stradivario, causa finale del nostro peregrinare'.

'Procedendo noi da Sud e fuggendo Stradivario in senso opposto, è lecito dubitare che egli possa essersi incamminato in questa direzione. Si consideri, inoltre, il fatto che se egli fosse tornato sui propri passi, le vedette di Sua Signoria ne avrebbero avuto notizia: ciò sia esaustivo per quanto riguarda una sua fuga verso Sud. In primis Dixit'.

Il Barone di Bombarda pare essere soddisfatto di ciò che si è detto sino ad ora e Don Raimondo Lullo da dunque seguito al proprio ragionare. 'Per ciò che riguarda i punti cardinali di Levante e Ponente, il Barone potrà confermare come i territori lì presenti siano di influenza regale. Consideri ora l'ingente debito pecuniario contatto da Stradivario verso la Corona e come ulteriore argomentazione si ponga inoltre l'accento sulla mancato contributo del bastardo nel corso della ultima Crociata, la quindicesima in senso cronologico. Si può dunque dedurre con certezza che entrambe le direzioni di fuga non sono ragionevoli e concludere che non vi sia altra possibilità se non che Stradivario si sia dileguato a Nord. Dixi, ed etiam concludo.'

'Diavolo d'un tomista, che tu sia benedetto! Stradivario ha quindi trovato rifugio presso la Contea del Birbante Baro, sozzo uomo un tempo nobile ed amico d'armi di vecchia data dell'ancora nobile Stradivario!'. Il Barone di Bombarda incita le truppe: v'è fretta di raggiungere i territori del Birbante Baro, distanti poche giornate di cammino.

Questo sito viene aggiornato in base alla disponibilità degli autori (e all'esito della loro continua lotta contro la propria pigrizia); non è in alcun modo un periodico né un prodotto editoriale. Termini quali "redazione" o "articoli" sono da intendersi in modo del tutto scherzoso e autoironico, così come l'espressione "periodico per l'uomo mediocre" con cui talvolta viene definito il sito stesso. I commenti sono di responsabilità dei rispettivi autori.

Dove non specificato altrimenti, i testi di questo sito sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons Ciò, in estrema sintesi, significa che potete utilizzare liberamente i contenuti di questo sito a fini non commerciali. Ogni contenuto estraneo al dominio de "Il Superficiale" non è soggetto alla licenza sopra citata ed appartiene al rispettivo autore. Email: ilsuperficiale@ilsuperficiale.it
Indice del NumeroIndice del Numero

Lo zombie della porta accanto
Clicca sulla locandina per vederla ingrandita


Rassegna stampa: quello che avreste potuto leggere sul Superficiale e invece è successo davvero
Aggiornata all'11 ottobre 2011



Twitter Updates

    follow me on Twitter






    È necessario Adobe Flash Player per visualizzare questo contenuto