13/03/2002 - Altri articoli dello stesso autore Attilio Torello
Siamo Tutti Allenatori
La libertà d'opinione, fondamento della criptica Carta costituzionale, è garantita a tutti noi connazionali e ci permette di esprimerci appieno quando, in totale contrapposizione col CT di turno, ragioniamo con i nostri compari sulla formazione che dovrebbe scendere in campo.
E allora pazienza se ci rodiamo perché non possiamo essere contattati dalla nostra trasmissione domenicale preferita per asserire che la squadra ha da segnare; io non so suonare il piano, a parte che non andrò mai in crociera. Sia mai, mi viene mal di stomaco solo a guardare il mare: l'ambiente naturale dell'uomo è il prato erboso, mica l'acqua! Affanculo la pallanuoto.
Non sono un esperto di leggi e cose simili, ma se andiamo a votare le persone che ci rappresentano in sede istituzionale, perché non è contemplato il sacro diritto di scegliere chi debba portare alto il nome dell'Italia in Europa?

Partito del Catenaccio, Unione Sacchiani Convinti, 4-4-2 per il Gol, Rifondazione delle Fasce, Partito del Portiere Volante o Baggio in Nazionale: sarebbe un bell'esempio di democrazia invece di farci smadonnare ogni santissima volta perché la maggioranza di noi è in disaccordo sui nove mediani e difensori che rallentano il gioco e spediscono un bellissimo pallone arrivato sul fondo direttamente sul chiosco della porchetta fuori dallo stadio!

Mai che si parli dei reali problemi del Paese. Nooo, tutti lì a parlare di chi debba andare sul satellite. Ecchi se ne frega, dico io: già ho problemi col baffo sulla TV in cucina, mò devo preoccuparmi anche di sistemare la parabola sul tetto?

Belli i tempi in cui si andava a guardare la partita o il tappone dolomitico nel santuario proibito alla rompiballe della moglie: il bar. La birra non si dovrebbe mai sprecare, quindi non deve trovare il tempo di scaldarsi, evitando di essere distratti dai futili propositi femminili di cambiare le tende del salone o dal cognato podista a cui il calcio non interessa.

Abbiamo milioni di dubbi in questo periodo, che possiamo ridurre semplicemente ad undici: chi mi spedirà la sfera in fondo alla rete? Chi mi marcherà il negro che, si sa, è sempre veloce? Chi detterà il ritmo di gioco a centrocampo? Chi dovrà parare quel rigore inventato da quell'uomo di mezz'età con delle evidenti protuberanze ossee sulla fronte? Chi riuscirà a pennellarmi un cross teso per l'ariete, tutto solo in area? Chi saranno i miei eroi che cercheranno di emulare le prodezze di Rombo di tuono del '68? Chi? Chi? Chi?

Grazie a Dio poi, almeno per questa volta, non mi dovrò sorbire le partite della squadra azzurra ad orari mattutini, nemmeno fossero dei bambini che giocano a palla-strada. Vorrei sapere chi ha avuto la brillante idea di far giocare l'Evento più atteso da noi cultori del giuoco del pallone in paesi che sapranno costruire tutti quegli aggeggi elettronici ma col dualismo piede/pallone non ci sono ancora: maledetti sponsor.

Ci attende una manifestazione organizzata da un Paese con una tradizione di palleggiatori strabilianti e magnifici fraseggi a centrocampo, ma con una problematica quanto irritante disaffezione alla finalizzazione: a vedere giocare il Portogallo, sembra di assistere ad una sessione di allenamento al torello e ti verrebbe da domandargli se almeno sappiano dove diamine stia la porta a cui debbano puntare!

In un'estate in cui ci attendiamo la scalata dei russi al Campionato più bello del mondo mi viene da fare un appello: che Abramovic si compri la Minardi, la benzina per muovere quelle che mi paiono due Isotta-Fraschini almeno l'avranno gratis!

Questo sito viene aggiornato in base alla disponibilità degli autori (e all'esito della loro continua lotta contro la propria pigrizia); non è in alcun modo un periodico né un prodotto editoriale. Termini quali "redazione" o "articoli" sono da intendersi in modo del tutto scherzoso e autoironico, così come l'espressione "periodico per l'uomo mediocre" con cui talvolta viene definito il sito stesso. I commenti sono di responsabilità dei rispettivi autori.

Dove non specificato altrimenti, i testi di questo sito sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons Ciò, in estrema sintesi, significa che potete utilizzare liberamente i contenuti di questo sito a fini non commerciali. Ogni contenuto estraneo al dominio de "Il Superficiale" non è soggetto alla licenza sopra citata ed appartiene al rispettivo autore. Email: ilsuperficiale@ilsuperficiale.it
Indice del NumeroIndice del Numero

Lo zombie della porta accanto
Clicca sulla locandina per vederla ingrandita


Rassegna stampa: quello che avreste potuto leggere sul Superficiale e invece è successo davvero
Aggiornata all'11 ottobre 2011



Twitter Updates

    follow me on Twitter






    È necessario Adobe Flash Player per visualizzare questo contenuto