11/10/2001 - Altri articoli dello stesso autore Attilio Torello
Riflettori o Proiettili Traccianti?
E' con immenso piacere e soddisfazione toccare con mano e rendersi conto che i veri valori universali della Umanità tutta, sono perseguiti, tutelati e garantiti nel Nord come nel Sud del Mondo! E' commovente, anzi, accorgersi che i nostri concetti di cultura ci hanno sviato da quei valori che i nostri orgogliosi nonni hanno provato a inculcarci a forza di scoppole, e che in paesi da noi considerati, un po' frettolosamente, arretrati, quelle stesse regole vengano ancora messe al centro della vita di tutti i giorni.
Per fare l'esempio più banale: qual è il posto della donna? La risposta apparirebbe anche troppo ovvia sia a mio nonno, e alla sua combriccola della canasta, come ad un Iracheno. L'ipocrisia, invece, di un moderno occidentale, impone una risposta buonista e castrante che mi rifiuto di riportare in questo periodico serio e trasparente.

E come in tutti i paesi che si rispettino, il Calcio, anche in Iraq, è 'Lo Sport' senza se e senza ma. Certo non si può dire che siano giunti ad un livello qualitativo accettabile, ma come diceva il mio parroco:<<…è la buona volontà quella che conta!>>, e giù di bestemmione soffocato alla prima occasione mancata.

Se ci si riflette un attimo, non è facile migliorare la qualità del gioco, quando hai un embargo che ti vieta di assumere un allenatore con esperienza e di comprarti dei palloni perfettamente sferici.

E non voglio parlare nemmeno dei rettangoli di gioco: se per raggiungere l'area avversaria dalla propria, bisogna oltrepassare 15 dune di sabbia, è logico che crescano esclusivamente dei mediani di fatica e non dei fantasisti.

Il fattore climatico è un'altra chiave per leggere l'arretratezza irachena: quei poveri bimbi possono giocare esclusivamente al calar del sole per non rischiare un insolazione. In notturna neanche a parlarne; i riflettori sono severamente proibiti da una risoluzione ONU. I campi potrebbero sembrare delle fabbriche di ordigni di distruzione di massa.

L'ultimo derby di Baghdad, l' Al Bahkran contro l' El Fatih, è stato giocato grazie all'illuminazione dei proiettili traccianti americani; ma poi è successo quel che è successo!

Trovo nettamente ignobile, quindi, questa guerra volta a tenere in un mediocre livello il Calcio arabo a favore delle rampanti federazioni statunitense e asiatiche.

Ma porcaccia di una miseria zozza, non si divertivano i pappa-hamburger a guardarsi quello schifo di baseball, dove tra l'altro sarebbero più forti i Cubani?

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Lo zombie della porta accanto
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Rassegna stampa: quello che avreste potuto leggere sul Superficiale e invece è successo davvero
Aggiornata all'11 ottobre 2011



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