20/03/2002 - Altri articoli dello stesso autore Attilio Torello
Cassa Integrazione Si, ma in Curva
Ma la zozza di una carogna schifosa, mi vien da pensare: incontri ai vertici, contrattazioni con le parti sociali, Saloni del Brunello di Montalcino e Morellino di Scansano e questi politicanti non riescono a risolvere il dilemma dell' eccesso occupazionale?
E poi, ci si mettono anche gli scioperi e le manifestazioni che m'impediscono di andare tranquillamente allo stadio a fare il mio sporco lavoro di tifoso, perché non passano i tram?! E no, non ci sto proprio.

Io la politica non la faccio perché è troppo impegnativa, cosa credete, è per questo che voto qualcun altro.

Bisogna capire il vero problema: il lavoratore è prima di tutto un uomo, e già mi sembra di avere detto tutto. Un uomo va a lavorare prima di tutto perché non ha voglia di sorbirsi i continui cazziatoni della moglie.

E allora, mi direte voi? E la domenica? Non va per caso allo stadio a realizzarsi interiormente, oltre a sfuggire dal solito pistolotto domestico?

E qui il cerchio si chiude: si blocchino gli scioperi generali e le mobilitazioni di massa, i lavori socialmente utili e i corsi di aggiornamento. Si pensi più che altro ad una tifoseria professionistica pagata dalla Cassa Integrazione Guadagni, dalla Presidenza delle squadre di Calcio, dai Comuni e dalle Province.

Si avviino le contrattazioni tra Lega Calcio, Governo, Sindacati e gruppi Ultras e si decida dove riposizionare l'eccedenza di manodopera. La mobilità applichiamola alle trasferte e agli impegni di Coppa, e che diamine, è tanto difficile da capire?

Entriamo in Europa da leader delle curve, facciamogliela vedere a 'sti Crucchi come si tifa in Italia. Facciamo sentire alta la nostra voce agli Spagnoli, che chi sa chi si credono. Umiliamo gli Hooligans Inglesi con un nucleo speciale di scaricatori di Gioia Tauro.

E così, quando si andrà in gita con la parrocchia al Lourdes tutti ci guarderanno e diranno: 'Sono Italiani, loro si che sono potenti!'

Questo sito viene aggiornato in base alla disponibilità degli autori (e all'esito della loro continua lotta contro la propria pigrizia); non è in alcun modo un periodico né un prodotto editoriale. Termini quali "redazione" o "articoli" sono da intendersi in modo del tutto scherzoso e autoironico, così come l'espressione "periodico per l'uomo mediocre" con cui talvolta viene definito il sito stesso. I commenti sono di responsabilità dei rispettivi autori.

Dove non specificato altrimenti, i testi di questo sito sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons Ciò, in estrema sintesi, significa che potete utilizzare liberamente i contenuti di questo sito a fini non commerciali. Ogni contenuto estraneo al dominio de "Il Superficiale" non è soggetto alla licenza sopra citata ed appartiene al rispettivo autore. Email: ilsuperficiale@ilsuperficiale.it
Indice del NumeroIndice del Numero

Lo zombie della porta accanto
Clicca sulla locandina per vederla ingrandita


Rassegna stampa: quello che avreste potuto leggere sul Superficiale e invece è successo davvero
Aggiornata all'11 ottobre 2011



Twitter Updates

    follow me on Twitter






    È necessario Adobe Flash Player per visualizzare questo contenuto