''LA CAPANNA DI NATALE''
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dentro, con Gesù Bambino
e accanto ad adorarlo
la sua Mamma - Madonnina
e il suo Babbo buon Giuseppe
in rifugio improvvisato
Freddo povero l’inverno
ma a scaldare il Bambinello
nato li da miserello
nella greppia; paglia e fieno
senza fasce e senza tutto
l’amorevole fiatone
del pio bue e l’asinello
Nel silenzio la Novella
ma li pur senza clamore
nella mitica capanna
presto accorsi i pastorelli
cornamuse e cennamelle
risvegliati da gran luce
e dal giubilo nei cuori:
era nato il Salvatore!!!
In cammino giorni e giorni
sulla scia della Cometa
arrivarono da Oriente
i Re Magi, Grandi Saggi
(tramandati a noi per nome quali:
Gaspare, Melchiorre e Baldassarre)
a portare i loro doni:
oro puro, incenso e mirra
al Profeta dei Profeti:
il Messia a lungo atteso
per il mondo Amore e Pace!
VITTORIA SANVITO – POETA
Sezione OLAF – SIAE
E-mail: vittoria_sanvito@alice.it
Web Page:
http://www.associazioni.milano.it/club_world_italia/poesia4.htm
''Testo depositato''»
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Recensione di Antonio Cacao
Non si capisce bene lo schema metrico: quattro strofe di estensione
variabile, in ottava le due centrali; per lo più di ottonari ma con una
strana dilatazione in alessandrini nei versi centrali dell'ultima strofa,
con effetto sciaguratamente cacofonico. Quanto alle rime, l'unica rilevante
è quella istituita tra i versi 2 e 8 della seconda e terza strofa (nella
seconda rima anche il verso 3): scelta poco comprensibile; un po' naif i
rimanti bambinello-miserello-asinello; non convince la consonanza
pastorelli-cennamelle (III, 4-5) e l'abuso di forme diminutive, pur
considerando la destinazione infantile; imperfetto il richiamo fonico
clamore-cuori-salvatore (III, 2,3,8) per via della dittongazione nel rimante
di mezzo.
A livello contenutistico poi appare forzato il richiamo gastronomico in II,4
oltretutto in posizione di rilievo; apprezzabile l'eco carducciana in II,8
ma il verso non scorre per via della sequenza di "e" (del pio buE E
l'asinello... perché non "del pio bue, dell'asinello"?), apprezzabile invece
l'incipit della seconda ottava con l'asindeto "freddo povero", di sapore
ermetico-frammentista; difficile invece giustificare l'enjambement in II,
3-4; inverosimile l'"amorevole fiatone", locuzione recuperabile al limite
come titolo del prossimo numero del superficiale; discorso analogo per la
"mitica capanna" di III,3 - punto di fuga di un'ottava appesantita
dall'ellissi del verbo principale. L'ultima ottava risulta incommentabile.